Oggi “La Gazzetta dello Sport” ha dedicato uno spazio a Gianluca Ricci, papà di Federico e Matteo, i “gemelli” cresciuti nella Roma, che giocano rispettivamente nel Crotone e nella Salernitana. Sabato ha segnato Matteo in serie B contro il Venezia e domenica Federico in serie A contro il Verona. Due vittorie per la gioia di papà Gianluca e mamma Caterina.
Ma è difficile per i genitori seguire da vicino le partite di entrambi i figli: «Per cercare di non scontentare nessuno, facciamo in modo di fare una volta per uno – dice papà Gianluca – Di solito ci mettiamo a casa e le vediamo sul divano. Quando siamo allo stadio, però, i ragazzi sono più contenti, ci tengono al nostro giudizio. Subito dopo la partita ci sentiamo: vogliono sapere che ne penso».
E' capitato anche nel weekend: «Matteo, però, era arrabbiato per l'espulsione. Federico era soddisfatto: si è meritato di segnare un gol così bello, anche perchè l'inizio della stagione non è stato facile».
Con due figli che giocano in città diverse non è facile la gestione da parte di un genitore: «Mia moglie Caterina si occupa della logistica e delle case, io invece penso ai traslochi e a tutte le altre cose che servono. Ma non sono viziati, anche perchè sono diversi anni che sia Matteo che Federico vivono lontano da casa. Siamo orgogliosi ed emozionati nel vederli calciatori, ma soprattutto fortunati perchè Federico e Matteo sono rimasti umili. Abbiamo sempre fatto capire loro che, dopo le giovanili, la carriera sarebbe potuta finire da un momento all'altro: non c' è stata mai esaltazione e forse il motivo per cui ce l'hanno fatta è proprio questo. E speriamo che Matteo possa arrivare in A come il fratello».
Infine un sogno: «Giocare insieme – conclude Gianluca - Nelle giovanili della Roma, uno giocava sempre più dell'altro: sono stati pochi i momenti in cui ce li siamo goduti insieme»
Redazione Sport
