Solo gli ultras vincono sempre. E di certo non è una frase fatta, almeno a Salerno. Se in casa moltissime persone preferiscono restare a casa preparandosi a salire sul famoso "carro" in occasione delle gare di cartello, in trasferta lo zoccolo duro ancora una volta si prepara a fare la differenza come sempre accaduto durante questo campionato. Il dato alle ore 16:30 parla di un totale di 850 biglietti venduti ai tifosi della Salernitana, alcuni dei quali suddivisi nei vari settori dello stadio, ma che alla fine saranno dirottati in curva Nord per evitare problemi di ordine pubblico. Nuova Guardia, Centro di Coordinamento, Salerno Club 2010, Mai Sola, Amici della Salernitana e tanti altri gruppi organizzati sono partiti da poco alla volta del Liberati, più forti di un orario penalizzante, della distanza e del periodo di crisi economica generale che scoraggerebbe chiunque, ancor di più dopo un mercato nettamente al di sotto delle aspettative e con una classifica che rischia di diventare anonima in caso di mancato successo. Di certo c'è che Bocalon e compagni giocheranno in trasferta soltanto sulla carta: a cospetto dei 4mila cuori rossoverdi annunciati sulle gradinate, ci saranno un migliaio di salernitani carichi di entusiasmo e che, siamo sicuri, la loro sfida a distanza la vinceranno per distacco. Del resto la voce del popolo granata ha fatto spesso la differenza anche in campo esterno: non è un caso, infatti, che i granata abbiano ribaltato situazioni apparentemente compromesse attaccando sotto la propria curva nei match di Avellino e Parma, senza dimenticare il boato dei 2500 cuori granata che trasformarono il Manuzzi in una succursale dell'Arechi. Ancora una volta, dunque, Salerno ha vinto a prescindere, un altro chiaro messaggio a due presidenti che devono necessariamente riportare in A una piazza di categoria superiore.
Gaetano Ferraiuolo
