Anche la partita di stasera lascia in eredità una serie di curiosità che non sono passate inosservate agli amanti delle statistiche. Anzitutto si segnala il primo pareggio dell'era Colantuono, arrivato dopo due vittorie ed altrettante sconfitte. I granata, inoltre, si confermano squadra "abbonata" ai pareggi, proprio come la Ternana: è l'ennesimo 2-2 stagionale, come già accaduto contro Pescara, Parma e Bari. Seconda gioia stagionale per Pucino: a Cittadella il suo guizzo su corner non servì a nulla, oggi invece ha illuso la Salernitana con una perla su calcio a due in area di rigore esultando insieme a tutti i componenti della panchina. La beffa, tuttavia, è arrivata al 94': a segno Adriano Montalto con il classico gol dell'ex, unica palla giocabile per un calciatore che, fino a quel momento, era stato letteralmente annullato da un monumentale Raffaele Schiavi. Montalto arrivò a Salerno nella sfortunata gestione Lombardi, voluto fortemente da Nicola Salerno: in B si infortunò subito, in C segnò la prima rete contro la Reggiana all'Arechi- infortunandosi mentre calciava in porta- e poi una doppietta a Pavia, nel primo dei due match targato Joseph Cala. Fece parte, dunque, della "Salernitana degli eroi" che fece innamorare un'intera tifoseria. In campo gli ex erano tantissimi: da un lato Statella e Montalto, dall'altro Popescu, Vitale, Signorelli e Zito. In realtà, seppur virtualmente, anche Signori è stato per qualche giorno un calciatore granata: in estate, come ricorderete, il contratto era stato già firmato, ma non fu depositato su indicazione dell'ex tecnico Bollini. All'esordio con la nuova maglia dopo la sfortunata esperienza di Venezia, Signori è la bestia nera della Salernitana con tre reti segnate contro il cavalluccio in altrettante gare. Curiosità finale sull'arbitro Fournerau: anche stavolta, come ad Avellino con Minala, ha diretto una gara decisa da una rete arrivata al quinto minuto di recupero. La sua performance è stata ampiamente sufficiente.
Gaetano Ferraiuolo
