Salernitana, senza rinforzi rischi l'anonimato

Serve un portiere. Se Bollini avesse commesso gli errori di Colantuono....

Salerno.  

La gara di stasera, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ha messo in mostra ancora una volta i limiti di una Salernitana che, in questo mercato di gennaio, non ha certo operato come i tifosi speravano. Se davvero l'obiettivo è quello di lottare per i play off e giocarli da protagonisti, la società farebbe bene a chiudere questa sessione invernale investendo ulteriormente e mettendo a disposizione dell'allenatore quei 2-3 tasselli necessari per non vivere una seconda stagione di fila anonima e priva di ambizioni. Se Lotito aspettava la risposta del pubblico prima di decidere cosa fare da grande è stato accontentato: loro, i tifosi, ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre ed anche a Terni la Salernitana, di lunedì sera, è stata accompagnata da un migliaio di persone, roba da fare invidia anche a club di categoria superiore in lotta per l'Europa. E' per loro che Lotito e Mezzaroma devono alzare definitivamente l'asticella dimostrando con i fatti che la famosa norma sulla multiproprietà non rappresenta quell'ostacolo tanto temuto da buona parte della piazza. Senza girarci intorno e senza voler gettare la croce addosso a nessuno, lo ribadiamo ancora una volta: è difficile poter ambire a qualcosa di importante se non si ha un portiere all'altezza. In prospettiva Radunovic e Adamonis hanno una carriera assicurata, ma gli errori dei due giovanotti di belle speranze iniziano ad essere troppi e ne risente una difesa che, presa singolarmente, rappresenta forse il reparto più competitivo pur subendo una caterva di gol. Ossimoro? Contraddizione? No, basti pensare che l'anno scorso, con Gomis, gli stessi quattro che sembravano brocchi nel girone d'andata divennero praticamente imperforabili. 

Del centrocampo stiamo parlando da inizio stagione: Ricci è stato discontinuo, Minala non può sempre cantare e portare la croce, tutti gli altri hanno deluso e non hanno mai inciso. In avanti serve il bomber, e non il classico nome per infiammare la piazza. Palombi e Rossi sono giovani, hanno talento e possono tornare utili, ma Rodriguez cecchino infallibile non è mai stato e Bocalon ha deluso le aspettative di tutti. Prendersela con chi oggi ha giocato 9 minuti è utopia, ma l'azione del 2-2 nasce da uno stop clamorosamente sbagliato da un giocatore che è entrato in campo senza mordente e che, ormai da settimane, sbaglia approccio soprattutto dal punto di vista mentale. Messa così e aggiungendo all'analisi le partenze di Kadi, Cicerelli, Gatto e Rizzo possiamo dire che il mercato estivo è in buona parte bocciato: degli innesti di luglio e agosto quasi nessuno ha fatto la differenza e molti altri hanno la valigia pronta e saluteranno la compagnia senza aver lasciato un segno. Chissà che forse Bollini non avesse ragione in quella famosa conferenza stampa che, presumibilmente, ha causato il primo vero strappo con la proprietà.

Quanto alla gara di oggi, ai punti la Salernitana avrebbe ampiamente meritato di vincere a cospetto di un avversario volenteroso, atleticamente a posto e abbastanza rinforzatosi a gennaio.Il secondo tempo contro il Venezia e la gestione dei 5 minuti finali, però, lascia capire che questa squadra- che scarsa non è- non ha ancora raggiunto la maturità e la malizia necessaria per candidarsi ufficialmente per un posto tra le grandi. Sicuramente l'allenatore ci ha messo del suo e siamo certi che, con Bollini ancora in panchina, Lotito avrebbe intrattenuto giornalisti e tifosi con disamine tattiche e dissertazioni su moduli e sostituzioni. Oggi, invece, nessuno parla di un Colantuono che non sta certo facendo meglio del suo predecessore. La sua Salernitana è apparsa timida, rinunciataria, contro la penultima in classifica e in trasferta solo teoricamente ha sempre atteso l'avversario giocando per il contropiede. Se poi metti un difensore quando becchi gol e inserisci un attaccante quando sei in vantaggio e mancano 5 minuti, probabilmente c'è qualcosa che non va, ancor più perchè Vitale- che è terzino- si è trovato in marcatura su Montalto mentre Popescu agiva da esterno di centrocampo. Da un mister con questo curriculum, ben pagato e scelto per i play off ci si aspetta molto di più e la svolta non c'è stata. Quella svolta che, si spera, arriverà nelle prossime 48 ore di mercato...

Gaetano Ferraiuolo