Sarà una Salernitana piuttosto diversa da quella vista all'opera la scorsa settimana quella che affronterà il Pescara sabato pomeriggio in una sfida troppo importante per entrambi gli allenatori. Mister Colantuono, in conferenza stampa, ha lasciato intendere che i granata potrebbero scendere in campo con un atteggiamento tattico differente per sopperire alla perenne emergenza a centrocampo. "Cercheremo di non snaturare troppo le caratteristiche dei giocatori a disposizione. Nel 3-5-2 Zito ha già giocato, anche Kiyine può dare un contributo fungendo da trequartista. Non ci nascondiamo: siamo in emergenza, se avessi potuto avrei convocato anche Akpa Akprò. Della Rocca è a disposizione, ma non scende in campo da tanto tempo e deve ritrovare la condizione migliore" ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa, lasciando intendere che anche per Vitale potrebbe esserci un turno di "fisiologico riposo, sta giocando da molto e tutti hanno bisogno di rifiatare". Con il 3-5-2 spazio dunque a Radunovic tra i pali, linea difensiva composta da Monaco, Schiavi e Casasola, con Minala, Signorelli e Kiyine in mediana, Zito a sinistra, Pucino a destra e il tandem Sprocati-Rossi in attacco. Non è da escludere, però, che Zito possa essere schierato al centro del campo se Signorelli non dovesse essere al top della forma. In quel caso ci sarebbero due possibilità: portare Sprocati sulla corsia esterna e affiancare a Rossi uno tra Bocalon- favorito- e Palombi, oppure riproporre Vitale nel suo ruolo naturale. La rifinitura di domani sarà determinante e Colantuono svolgerà l'ultima seduta a ritmi blandi e a stretto contatto con lo staff medico per fare il punto della situazione. L'orientamento è quello di non forzare con nessuno, ma uno tra Signorelli e Della Rocca sarà gettato nella mischia e ci sarà una prevedibile staffetta. Panchina quasi certa per Di Roberto, che pure contro il Carpi aveva offerto una prova discreta soprattutto nei primi 20 minuti della ripresa. Chissà che non possa trovare spazio in corso d'opera Alessandro Rosina a distanza di un mese e mezzo.
Gaetano Ferraiuolo
