Salernitana, quali le note positive da cui ripartire?

Dibattito sulle parole di Pucino: "Difficile trovare qualcosa che non va"

Salerno.  

"E' difficile trovare qualcosa che non va. L'allenatore è molto contento del nostro lavoro e lo ribadisce quotidianamente, anche con Bollini la Salernitana ha conquistato buoni risultati ed evidentemente non è solo colpa loro. Noi calciatori dobbiamo trasformare in punti tutto ciò che proviamo in settimana, è l'unica ricetta che conosco per usccire da questa situazione. Anche oggi, dopo l'iniziale sofferenza, abbiamo avuto le nostre opportunità per passare in vantaggio, ci hanno punito nel momento migliore. Di certo c'è che società, squadra e tifosi non meritano questa sconfitta". Parole e musica del difensore Raffaele Pucino, uno dei simboli dello spogliatoio e calciatore che ultimamente sta parlando con una certa frequenza alla stampa lanciando sempre segnali distensivi a tutto l'ambiente. Queste dichiarazioni hanno come sempre diviso la tifoseria: da un lato chi analizza le recenti gare a mente fredda riconoscendo alla Salernitana anche un pizzico di sfortuna, dall'altro chi invita la squadra a non trovare alibi e a conquistare quanto prima i punti necessari per la salvezza. E' difficile trovare ora qualcosa a cui aggrapparsi per guardare avanti con ottimismo: il calendario è terribile, in casa c'è poco pubblico, il mercato è stato deludente, la società dovrà essere più presente sul territorio, l'infermeria è sempre piena e l'attacco è sterile e segna pochissimo. Proviamo, però, a guardare il bicchiere mezzo pieno rimarcando anche gli aspetti positivi perchè, pur essendo i primi a rimarcare gli errori commessi, riteniamo che non sia tutto da buttare e che la Salernitana ha tutto per salvarsi senza problemi:

-la difesa: la media di due gol subiti a partita lascerebbe pensare che siamo impazziti, in realtà a nostro avviso i difensori della Salernitana restano tra i più bravi del campionato. In pochi possono contare su due terzini come Vitale e Pucino, Popescu ha dimostrato di essere più che arruolabile, Schiavi sta dispiutando un ottimo campionato, Mantovani è una sicurezza, Monaco ha esperienza, Casasola è una piacevole rivelazione. Se si riuscisse a recuperare anche Bernardini sarebbe il top. Guardando le ultime partite, è assai evidente che le reti incassate nascono spesso o da errori individuali (su tutti quelli dei portieri) o dalla mancata copertura del centrocampo: è raro ricordare una squadra che abbia costruito tante azioni da gol contro i granata

-Sprocati: è un'arma in più troppo importante per la Salernitana, tra le squadre che lottano per la salvezza ce ne sono pochissime che hanno un top player come lui. A patto, però, che Colantuono non inventi nulla e che lo metta nelle condizioni ideali per esprimere quel talento che ha portato la Roma ad imbastire sotto traccia una trattativa concreta

-lo zoccolo duro: non sarà l'Arechi che faceva vincere le partite quasi da solo, ma almeno la Salernitana può contare su 5-6mila persone che, pur non contente e soddisfatte, hanno deciso di sostenere la squadra fino alla fine. Perchè presidenti, dirigenti e calciatori passano, ma la maglia granata resta: e solo con il supporto del pubblico si potrà conquistare l'obiettivo. Contestare o disertare ora davvero sarebbe così utile?

-l'esperienza: abbiamo rimarcato ampiamente gli errori commessi in questi mesi da tutti coloro che hanno dovuto operare sul mercato o sulla gestione della squadra. Inutile ripetersi. Va detto, però, che in fasi così delicate della stagione avere alle spalle una proprietà esperta e presidenti di carisma può rivelarsi un'arma in più. Anche Fabiani e Colantuono hanno decine e decine di campionati alle spalle e spesso hanno saputo toccare le corde giuste nei momenti giusti. La speranza è che avvenga anche stavolta

Gaetano Ferraiuolo

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