Quando un allenatore in conferenza stampa si aggrappa agli episodi sfortunati e parla di buona prestazione dopo aver pareggiato in casa senza segnare contro la terz'ultima della classe che schierava 4 giocatori fuori ruolo ed arrivava a Salerno senza sei titolari, due sono le possibilità: sta cercando pubblicamente di difendere il suo lavoro per poi richiamare i giocatori in privato (e ci può stare) oppure tutti noi abbiamo visto un'altra partita. Se Bocalon avesse segnato. Se Rosina non avesse preso il palo. Se Vitale avesse indovinato il cross. Troppi se, troppi ma, troppi alibi di comodo che non serviranno sicuramente a risolvere i problemi di una Salernitana che evidentemente vale la posizione di classifica che occupa. Del resto non si può certo pensare di alzare l'asticella passando da Gomis a Radunovic e da Coda-Donnarumma a Palombi-Bocalon, un ridimensionamento che Bollini aveva annunciato in conferenza stampa prima di iniziare quest'avventura dimenticando, forse, di ribadire il concetto quando i granata si trovavano addirittura tra le prime cinque, a -2 dalla promozione diretta.
Questa squadra, con un centrocampo con poca qualità e senza un bomber, non può certo ambire alla promozione e la delusione è tanta se si ricorda la famosa promessa del progetto triennale. Oggi, in conferenza, non doveva esserci solo Colantuono. Mezzaroma- che bene ha fatto a star vicino alla squadra sin da ieri- non ha proferito verbo, eppure giornalisti e tifosi avrebbero voluto capire come mai la Salernitana sia crollata, perchè a Bollini non veniva perdonato nulla mentre Colantuono sta sbagliando di tutto senza essere messo in discussione e, soprattutto, quale budget sia stato messo a disposizione di Fabiani per il mercato invernale. Si è detto che non c'era nulla di meglio sul mercato, quanto sta accadendo altrove smentisce tale tesi: il Foggia, rivoltato come un calzino, con lo stesso allenatore ha vinto la quarta gara di fila ed è a -3 dai play off, Puscas in 180 minuti ha segnato più di Rossi, Palombi e tanti altri attaccanti granata messi assieme, Litteri sta trascinando il Venezia, Maietta e Brighi sono stati i migliori in campo ad Empoli assieme a Donnarumma, quell'attaccante mandato via frettolosamente anche per colpa del precedente tecnico.
E ora? Mancano ancora tante giornate, ma la classifica piange e il calendario è di fuoco. Spezia e Parma sono due impegni ravvicinatissimi, successivamente trasferta ad Ascoli, derby con l'Avellino e poi in 15 giorni Frosinone, Empoli e Bari in trasferta. Se non si è vinto contro la Pro Vercelli, come si può pretendere di risalire la china contro queste corazzate che hanno investito fior di milioni di euro senza chiedere 10mila spettatori in cambio? Certo, qualcosa da salvare c'è. La difesa non ha preso gol, Rosina ha fallito due occasioni a porta quasi vuota, ma è entrato bene e finalmente ha inciso, Radunovic si è riscattato, atleticamente la squadra corre fino alla fine. La palla passa a Colantuono che, su una cosa, deve prendere esempio dal suo predecessore che, con intelligenza, aveva capito che la rosa aveva limiti e aveva puntato tutto su grinta, carattere e cuore. Doti che oggi si sono perse. E continuando così chissà che richiamare Bollini non possa essere una soluzione..
Gaetano Ferraiuolo
