"La squadra esprime un buon gioco, siamo stati penalizzati anche da alcune situazioni arbitrali che si stanno reiterando nel tempo e che fanno perdere certezze ai giocatori ha detto ieri sera il direttore sportivo Angelo Fabiani, mentre la presidenza nei giorni scorsi aveva attrbiuito anche alla sfortuna le cause di un rendimento pessimo della Salernitana che costringe ora tutti a guardarsi alle spalle per evitare sgradite sorprese. Fa davvero un certo effetto notare che patron Lotito, sempre molto severo con gli allenatori, abbia preferito blindare Colantuono senza dar eccessivo peso a numeri preoccupanti e per i quali non esistono alibi: l'ex trainer di Udinese e Bari ha collezionato 2 vittorie (una fa poco testo, era appena arrivato). due pareggi (uno contro la Ternana ultima in classifica e con mezzo piede in serie C) e cinque sconfitte, con sedici gol incassati, due ko casalinghi, una distanza importante dall'ottavo posto, solo due punti di vantaggio sulla quint'ultima e 5 match su nove senza segnare. Che fine ha fatto quel Lotito furioso e senza peli sulla lingua che dispensava consigli tattici ed esonerava allenatori anche in diretta tv? La sensazione è che a Colantuono vengano perdonate quelle cose che, invece, hanno portato- almeno ufficialmente- all'esonero di Bollini. Anche la nuova guida tecnica schiera giocatori fuori ruolo (Sprocati, Kiyine), si ostina a far giocare elementi fuori condizione (Vitale, Minala), legge tardivamente le gare e subisce puntualmente gli stessi gol, eppure non viene proferito verbo mentre Bollini fu criticato dopo la sconfitta immeritata di Carpi, scaturita quasi esclusivamente dalle parate super del portiere avversario. "Basta alibi, qui c'è una maglia importante da onorare e tutti devono dare qualcosa in più" disse Fabiani ad OttoChannel in diretta.
Come dimenticare, inoltre, l'esonero in diretta tv di Galderisi, il tormentone d' "er manico" che di fatto fu preludio all'addio di Perrone, la solita frase "meglio un generale fortunato che bravo" con la quale Sanderra fu accompagnato alla porta, i "consigli" a Menichini dalla tribuna durante Salernitana-Matera, le disquisizioni tattiche all'esterno della tribuna dopo il pareggio con il Perugia, quando Lotito parlò pubblicamente di "una Ferrari che deve essere affidata ad un altro pilota". Sia chiaro: Bollini i suoi errori li ha commessi e certo ora non può essere indicato come salvatore della patria, quello che notiamo è un atteggiamento diverso, volto a difendere a spada tratta l'operato di un tecnico blindato con un contratto ricco e pluriennale, ma che deve dare qualcosa in più. Siamo davvero certi che un eventuale passo falso col Parma non possa scatenare un nuovo terremoto in panchina? La speranza è che il problema non si ponga...
Gaetano Ferraiuolo
