Tanto tuonò che piovve. Dopo aver sopportato per mesi le dichiarazioni del presidente Lotito e di una società che ha allestito un organico davvero mediocre e che rischia seriamente di retrocedere in serie C, la tifoseria è esplosa ed ha manifestato tutto il proprio dissenso non solo per i risultati scadenti e per una prestazione pessima, ma anche per una gestione complessiva del club che indubbiamente lascia spazio a molti interrogativi. I seimila dell'Arechi sono stati quanto mai chiesti ed hanno chieso a Lotito e Mezzaroma di andare via da Salerno, cori assordanti partiti dagli ultras della curva Sud e condivisi anche dai pochi spettatori che popolavano distinti e tribuna. "Lotito fuori dall'Arechi" e "Salerno non è la Lazio" due degli slogan che hanno scandito un infuocato post partita, uno strappo probabilmente definitivo che ha radici molto profonde e che potrebbe indurre la proprietà a prendere seriamente in considerazione l'ipotesi di una cessione. Del resto dopo aver ascoltato parole ironiche finanche nei confronti del Santo Patrono, gli ultras granata hanno avuto tutto il diritto di far capire alla proprietà che non basta aver vinto tre campionati e due coppe per entrare nel cuore della gente, di un pubblico che spera in un cambio ai vertici societari e che, mai come oggi, è compatto e rema verso un'unica direzione. Anche i calciatori e l'allenatore non sono stati esenti da critiche; in molti hanno chiesto a Colantuono di dare le dimissioni e di chiedere scusa per gli innumerevoli errori commessi, i giocatori sono stati additati come "mercenari" e invitati a "uscire dall'Arechi" e "giocare senza la maglia", un'immagine molto triste soprattutto perchè nessun componente della rosa, della società e della dirigenza ha avuto voglia di andare sotto la curva almeno per chiedere scusa e per spiegare come si possa uscire da un tunnel senza via di uscita. La notizia di giornata, comunque, è proprio questa: la stragrande maggioranza della tifoseria di Salerno vuole che Lotito se ne vada e pretende un presidente presente sul territorio e che possa garantire risultati sportivi importanti. Cosa accadrà in futuro?
Gaetano Ferraiuolo
