I nodi alla fine vengono sempre al pettine e così, anche stasera, la Salernitana è tornata a casa con zero punti dopo una prestazione pessima ricevendo la prima vera contestazione stagionale. Dopo aver sostenuto la squadra nonostante il clima glaciale, il ko di La Spezia e la scelta incomprensibile di non incentivare il pubblico con iniziative promozionali, i 6mila dell'Arechi hanno perso la pazienza e hanno espresso con grande civiltà tutto il proprio malcontento per una situazione sportivamente parlando drammatica, ma che non può e non deve meravigliare. Quando una società, spesso assente sul territorio e in tante faccende affaccendata, esonera un allenatore che ad agosto aveva detto chiaramente che qualcosa non funzionava e punta su un tecnico che costa tanto e che era reduce da due esperienze negative senza investire sul mercato c'è davvero poco da fare. Il problema è alla base e stavolta è di difficile risoluzione. Due anni fa una squadra apparentemente allo sbando si salvò anche perchè la Ternana pareggiò in extremis a Lanciano e perchè lo stesso Lanciano, affrontato ai play out, era virtualmente fallito e senza speranze per il futuro. In quel campionato si poteva contare su un terzetto offensivo composto da Donnarumma, Coda e Nalini, oggi a Salerno ci sono due ragazzini scuola Lazio con la mente e il cuore a tinte biancocelesti e un Bocalon autentico flop della campagna acquisti estiva. Chi segna in questa squadra? Perchè a gennaio è partito Rodriguez, ma non è stato rimpiazzato?
Soliti interrogativi, solite incertezze, soliti dubbi di una tifoseria che si aspetta ora una presa di posizione netta della società. Colantuono anzitutto deve essere esonerato. Numeri alla mano è il peggior tecnico della gestione Lotito-Mezzaroma. Secondo qualcuno doveva dimettersi dopo la chiusura del mercato, altri temono che l'ingaggio garantitogli fino a giugno del 2019 porterà la proprietà a riconfermarlo a prescindere. Il mister non ha dato nulla alla Salernitana e già dire che "a La Spezia mi auguro di vedere la buona prova offerta contro la Pro Vercelli" era motivo sufficiente per metterlo in discussione. Richiamare Bollini- tra l'altro privato di Alex, Gatto e Bernardini che erano fondamentali nel suo gioco- significherebbe ammettere l'errore e far felice uno spogliatoio che ha pianto quando è andato via, ma la sensazione è che si potrebbe puntare su un terzo allenatore. Che, purtroppo, troverebbe una difesa che prende sempre gol, un portiere che di errori ne ha fatti tanti, un centrocampo con scarsa qualità e un attacco che non segna da quasi 500 minuti. La rosa ormai è questa, tutti hanno commesso sbagli clamorosi facendo un passo indietro rispetto al tanto sbandierato progetto triennale. Chi ha affrontato vento, freddo, gelo, neve e allerta meteo non meritava una prestazione così brutta, tra le peggiori degli ultimi 10 anni. Si sognava di vivere l'anno del centenario festeggiando una promozione: continuando così si rischia di puntare a vincere..il prossimo campionato di serie C...
Gaetano Ferraiuolo
