Clima derby: pranzo tra le società di Avellino e Salernitana

Ieri mattina clima disteso tra i patron, presenti anche i dirigenti

Salerno.  

Il risultato maturato all'andata e qualche polemica relativa ai tabelloni luminosi dell'Arechi riportanti la scritta "Minala al 96'" non hanno certo scalfito il rapporto tra il presidente dell'Avellino Walter Taccone ed il patron della Salernitana Claudio Lotito, tra i quali è nata da tempo una vera e propria amicizia basata sulla stima e sul rispetto reciproco. A meno di due settimane dal derby di ritorno, ieri mattina entrambi si sono incontrati ad Avellino (laddove Lotito è impegnato in campagna elettorale) cogliendo l'occasione per trascorrere un po' di tempo assieme a pranzo in compagnia dei rispettivi direttori sportivi e dirigenti: da un lato il ds De Vito, punto di riferimento del progetto biancoverde e profondo conoscitore di calcio, dall'altro il collega Angelo Fabiani e il suo braccio destro Alberto Bianchi. Facile prevedere che non si sia parlato soltanto di politica, ma anche della partita che si giocherà il prossimo 11 marzo in uno stadio che si preannuncia gremito anche grazie alla massiccia presenza dei tifosi dell'Avellino in una curva Nord interamente tinta di biancoverde. All'ordine del giorno anche l'organizzazione del servizio d'ordine: stando a quanto filtra, la società granata ha ricevuto comunicazione dalle autorità competenti circa l'istallazione dei container e avrebbe chiesto a patron Taccone di lanciare un appello ai propri tifosi affinché partano in contemporanea con bus organizzati e non con auto private al fine di agevolare i controlli ed evitare qualsivoglia problematica di ordine pubblico. Un clima distensivo, dunque, che non potrà che far bene a due tifoserie storicamente rivali, che aspettano con ansia questa partita, ma che non dovranno assolutamente andare oltre il sano sfottò e quella goliardia che renderà tutto decisamente più spettacolare. Perchè in fondo il vero derby si giocherà sugli spalti.

Gaetano Ferraiuolo