In seimila hanno cantato "Lotito vattene" subito dopo la fine della partita contro il Parma, in centinaia hanno preso d'assalto i social network per contestare la società per il pessimo mercato condotto a gennaio e per un campionato sin qui assai al di sotto delle aspettative generali, senza dimenticare un paio di striscioni esposti in provincia tutt'altro che affettuosi nei confronti del patron, assente lunedì sera all'Arechi, ma presente all'Olimpico per la semifinale di coppa Italia della sua Lazio. C'è chi, invece, ricordando la solidità economica di Lotito e Mezzaroma invita tutti a restare calmi e a sostenere la Salernitana fino alla fine per evitare una retrocessione che avrebbe ripercussioni sportivamente parlando drammatiche per tanti motivi. Il Centro Coordinamento Salernitana Club, che da poco ha allargato la sua "famiglia" con l'inaugurazione di un club a Policastro, ha emesso una nota che pubblichiamo integralmente: "“Il Presidente del CCSC a nome dei club affiliati nel prendere atto delle dichiarazioni dei calciatori della us Salernitana che promettono impegno e si dichiarano dispiaciuti del momento difficile della squadra, tenuto conto del delicato momento che preoccupa tutta la tifoseria per la inaspettata posizione di classifica invita tutti i tifosi alla unità e comunque a sostenere la squadra per aiutarla a superare il momento critico e mantenere la categoria. Tuttavia, a fine campionato, raggiunta la auspicata salvezza il Presidente CCSC invita tutti i tifosi i gruppi, club organizzati e non ed Autorità a partecipare ad un incontro per scegliere dei delegati a partecipare ad un incontro con la società per comprendere le reali intenzioni della stessa e scongiurare altri campionati anonimi come quello attuale. In vista del derby con l Avellino si chiede un allenamento a porte aperte per sostenere la squadra e a non mollare mai. Fino alla fine Salernitana. Salviamo la categoria”.
Un po' come accadde nel 2009, quando Lombardi, Murolo e Fabiani incontrarono tutti i tifosi presso la sala conferenze del Gran Hotel Salerno, dibattito dal quale scaturì il ritorno del marchio sulle maglie granata, ma anche la rottura con l'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Vincenzo De Luca. Lo stesso De Luca che, dopo la mancata iscrizione della Salernitana Calcio, incontrò per due volte a Palazzo di Città i tifosi per scegliere insieme la nuova presidenza dalla quale ripartire. Certo è che un confronto pubblico tra società, dirigenza ed esponenti della tifoseria potrebbe essere foriero di un futuro migliore. Perchè, al posto di cantare "Lotito vattene" senza avere un'alternativa pronta, non si cerca un dialogo per capire quali siano le intenzioni future? La sensazione, comunque, è che stavolta la società non potrà più tirarsi indietro e dovrà allestire, a salvezza raggiunta, una grande squadra puntando ad obiettivi importanti. Viceversa, come annunciato dagli ultras, potrebbe esserci l'anno prossimo diserzione ad oltranza..
Gaetano Ferraiuolo
