200 cuori granata ad Ascoli: "Asserviti a nessuna società"

Striscione di protesta, sostegno per 90 minuti

Salerno.  

Mentre Lotito e Mezzaroma, come sempre, non hanno seguito la squadra in trasferta pur giocandosi una partita fondamentale in ottica salvezza, lo zoccolo duro del tifo granata ha macinato chilometri sotto la neve per sostenere ancora una volta la Salernitana trascinandola verso un successo determinante per la classifica e per il morale. Non è stato l'esodo di massa delle scorse settimane, ma i 200 irriducibili presenti nel settore riservato agli ospiti hanno fornito un valido contributo accantonando polemiche e malumori per 90 minuti anteponendo a tutto l'amore per la maglia (ancora senza cavalluccio) e per la città di origine. Nuova Guardia, Mai Sola, Salerno Club, CCSC e tanti altri gruppi organizzati hanno rappresentanto anche in campo esterno il cosiddetto dodicesimo uomo, quel valore aggiunto che aveva fatto la differenza anche a Cesena, Terni, Parma ed Avellino e che serve come il pane per centrare l'obiettivo salvezza. Un plauso anche ai ragazzi di Modena, partiti di primo mattino alla volta di Ascoli e sempre profondamente innamorati dei colori granata. Nella curva bianconera era presente anche Raffaele, tifosissimo della Salernitana che si è trasferito in Umbria per motivi di lavoro e che ha colto l'occasione per sostenere la squadra de cuore accolto benissimo dalla torcida locale. Per 90 minuti, in pratica, si sentivano soltanto i 200 supporters campani, esplosi in un boato liberatorio quando Riccardo Bocalon ha gonfiato la rete interrompendo una lunga astinenza. Tutti sotto la curva, un abbraccio collettivo che rappresenta la fotografia più bella di un sabato da ricordare e che ha restituito almeno un pizzico di serenità a tutto l'ambiente alla vigilia del derby con l'Avellino che richiamerà sugli spalti almeno 10mila spettatori. L'assenza della società, comunque, non è passata inosservata e gli ultras hanno esposto sin dal riscaldamento un eloquente striscione riportante la scritta "Solo per la maglia e la nostra dignità, mai asserviti a nessuna società". Un messaggio quanto mai inequivocabile, che conferma la frattura tra buona parte del pubblico e i presidenti. Non mancherà,però, il sostegno alla Salernitana che, lo ribadiamo ancora, potrà salvarsi soltanto se sarà appoggiata e aiutata dal suo splendido pubblico.

Gaetano Ferraiuolo