Qualità, due assist e un eurogol sfiorato:il migliore è Kiyine

Il belga ha disputato una partita quasi perfetta

Salerno.  

Quando abbiamo letto la formazione e la composizione del centrocampo siamo rimasti tutti piuttosto sorpresi, per una volta invece i fatti hanno dato ragione al tecnico Stefano Colantuono. A cospetto di un Ascoli troppo brutto per essere vero e tremendamente in difficoltà in fase di non possesso, brilla la stessa di Sofiane Kiyine, talentuoso fantasista scuola Chievo che, come tutti i giovani, non fa della continuità di rendimento la sua arma migliore, ma che ha sempre messo in vetrina doti tecniche interessanti abbinate ad una personalità fuori dal comune per un ragazzo di appena 20 anni che per la prima volta si è affacciato nel mondo dei professionisti, per di più in una piazza importante e notoriamente difficile come quella di Salerno. Teoricamente mezz'ala con compiti di inserimenti senza palla, ma spesso trequartista in un 4-2-3-1 a trazione anteriore, Kiyine ha preso immediatamente per mano la Salernitana applicandosi alla grande in entrambe le fasi e fornendo un valido contributo alla manovra, forte della sua imprevedibilità nell'uno contro uno e di un piede sempre educato e mai banale. Suo il primo squillo verso la porta di Agazzi, sue un paio di verticalizzazioni che hanno smarcato Di Roberto a tu per tu con il portiere, suo un intervento difensivo al limite della propria area di rigore che ha permesso ai granata di non correre pericoli e di mantenere lo 0-0. A referto aggiungiamo anche due assist decisivi: il primo, delizioso, per Riccardo Bocalon, il secondo da palla inattiva a favore di Tiago Casasola. Non a caso, dopo lo 0-2, tutti i compagni di squadra sono corsi ad abbracciarlo, compresi quelli seduti in panchina e che lo hanno incoraggiato dal primo all'ultimo minuto. Se nel finale quel tiro dai 25 metri fosse finito in porta avremmo parlato della prodezza dell'anno, peccato che Agazzi abbia compiuto il miracolo di giornata volando all'incrocio. Resta, comunque, una prova brillante per un ragazzo che, quando subentra, fa fatica, ma che quando parte dall'inizio si è sempre dimostrato un valore aggiunto sul quale fare affidamento. Bravi Colantuono e Bollini a lavorarci individualmente dal punto di vista tattico, brava la dirigenza a scovarlo dal nulla in estate, bravissimo lui a farsi trovare pronto crescendo settimana dopo settimana. E ora il bis nel derby, magari con il primo gol all'Arechi...

Gaetano Ferraiuolo