Lotito e Mezzaroma, grazie al 2-0 di ieri pomeriggio, hanno battuto un altro record personale: la Salernitana, sotto la loro gestione, in casa non ha mai perso alcun derby. Su 20 gare disputate tra D,Seconda Divisione, C1 e cadetteria, infatti, i granata hanno conquistato 15 vittorie e 5 pareggi, per un totale di ben 39 gol segnati (esclusi i tre a tavolino contro la Nocerina) e appena 16 subiti. Un bilancio decisamente positivo che permette ai due presidenti di detenere una sorta di primato del quale andare fieri e orgogliosi, una gioia immensa da condividere con una tifoseria straordinaria e che ha sempre vissuto questi eventi sportivi così importanti con incredibile partecipazione emotiva. Basti pensare ai 25mila della sfida decisiva contro il Benevento, un 2-0 nel segno di Gabionetta e Calil che, di fatto, decise la corsa promozione regalando ai ragazzi di Menichini il meritato primo posto al termine di una gara dominata dal primo al novantesimo e nella quale la curva Sud risultò determinante come sempre. Contro l'Avellino, invece, è arrivata la terza vittoria in altrettanti campionati, altro record da custodire gelosamente nell'album dei ricordi: 3-1 nel match d'esordio del 2015, con Torrente in panchina e Gabionetta ancora una volta protagonista, 2-0 l'anno scorso nel segno di Coda e Improta, 2-0 ieri grazie al primo sigillo casalingo dello strepitoso Kiyine e al solito Sprocati, decisivo anche all'andata con una serpentina che fece impazzire il malcapitato Migliorini.
Soltanto Arzanese, Internapoli (0-0 sul campo, 1-3 dopo i calci di rigore), Aversa Normanna, Paganese e Casertana sono riuscite a strappare punti all'Arechi, ma l'1-1 di Salerno impedì ai falchetti del presidente Giovanni Lombardi di disputare gli spareggi promozione. Indimenticabile la coreografia "Because I'm happy" che coinvolse i quasi 25mila presenti e che fece il giro del mondo in pochissime ore. così come lo show canoro di Davide Moro in uno scenario da brividi. In totale la Salernitana di Lotito e Mezzaroma ha giocato 39 derby: 33 risultati positivi, sconfitte soltanto contro Pomigliano (papera di Sestito che meritò la poco invidiabile copertina di Striscia la Notizia), Casertana (rigore inesistente segnato da Mancosu al 94'), Avellino (1-0 e 3-2 nel 2017, il modo peggiore per iniziare e chiudere l'anno), Juve Stabia (gol in fuorigioco) e Paganese, con la Salernitana in campo con diversi elementi della Berretti in quanto già qualificata per i play off. All'Arechi l'ultimo derby perso risale al dicembre del 2010: i granata di Breda, dinanzi a poco più di duemila persone, persero 4-1 col Sorrento di Avallone e Simonelli beccando la contestazione prima, durante e dopo la gara. Nell'era Lombardi si ricordano anche il doppio 1-0 sulla Juve Stabia di Capuano, quel 2-0 ricco di incidenti sugli spalti a cospetto della Paganese e la doppia sconfitta in coppa Italia col Napoli al San Paolo, stadio che invece fu ammotolito nella gestione Aliberti grazie alla magia di Lazzaro al 94'.
Gaetano Ferraiuolo
