Fuori dal campo s'intravede il sereno per effetto della cessione, che si concretizzerà nelle prossime ore, della maggioranza delle quote societarie all'Italpol Vigilanza S.r.l. Resta invece burrascoso il clima intorno a Novellino e alla squadra dopo la disastrosa prestazione offerta nel derby di domenica scorsa a Salerno. Questo pomeriggio cancelli spalancati, allenamenti visibili e primo incontro dal vivo con i supporters dopo la disfatta: nel momento in cui il gruppo ha raggiunto la panchina per dissetarsi è esploso il malcontento dalla Tribuna Montevergine nei confronti del tecnico, che ha reagito replicando duramente a chi gli chiedeva di dimettersi e lo tacciava di aver disonorato la maglia.Invettive anche nei confronti di Ardemagni, Molina, Castaldo e D'Angelo, questi ultimi due accusati di non essere stati al fianco della squadra seppur indisponibili. Il capitano ha dapprima manifestato il proprio disappunto allargando le braccia e facendo cenno di "no" con il dito a chi lo accusava di aver avuto paura. In seguito, appena rientrato negli spogliatoi - davanti al tunnel dei quali hanno seguito la seduta di lavoro l'ex diggì Taccone e il diesse De Vito - ha postato, al costo di rinunciare alla propria privacy, un lungo messaggio su Facebook per provare a fare chiarezza sulla sua assenza. D'Angelo ha spiegato, nel lungo testo, comprensivo di scuse per la performance dei suoi compagni, di essere stato al fianco del padre, alle prese con gravi problemi di salute. Nel mirino pure Moretti ("Quando rientri?", ndr) e poi di nuovo Novellino, sconsolato e visibilmente nervoso. “Sei venuto a prendere la pensione”, gli hanno urlato, e lui ha risposto: “Ne ho bisogno?”.
Di seguito, invece, integrale scritto dal capitano dei lupi Angelo D'Angelo contestato per non essere stato presente all'Arechi al pari dell'altro indisponibile Castaldo: “Scrivo perché in qualità di capitano della squadra mi preme chiarire che la mia assenza sugli spalti a Salerno è stata causata dal grave stato di salute di mio papà nella giornata della gara. Questo grave evento mi ha tenuto lontano non solo dalla visione della partita ma anche dall’allenamento successivo alla stessa. Non amo parlare delle mie cose personali, come credo tutti sanno, ma poiché ho letto e sentito cose assurde sulle motivazioni che mi avrebbero spinto a non essere presente al derby mi fa piacere precisare questo sia per la stampa che per i nostri tifosi. Chiedo anche io scusa, come già ribadito dalla Società, per la pessima prestazione di Salerno e mi rivolgo ancora una volta ai nostri tifosi ai quali chiedo, come da sempre fanno, il loro supporto in un momento importantissimo per la nostra stagione. Tutti sanno quanto sono legato alla mia squadra ed alla città di Avellino e spero con questo post di aver chiarito una volta per tutte quello che è accaduto. Adesso pensiamo solo alla stagione ed alla prossima partita tutti uniti come sempre. Il vostro capitano Angelo D’Angelo”.
Articolo a cura di Marco Festa
