Cessioni e cambiamenti in casa granata

Giandonato passa al Catanzaro, mentre Ginestra diventa il nuovo tecnico dei Giovanissimi Nazionali

Salerno.  

Come avevamo ormai anticipato da diversi giorni, ieri la Salernitana ha concluso il trasferimento di Manuel Giandonato al Catanzaro. Il centrocampista classe ’91 di proprietà del Parma, rimane quindi nel girone C della Lega Pro, e con i calabresi proverà a ritagliarsi lo spazio che non è riuscito a prendersi a Salerno. Il giocatore, infatti, già da tempo aveva manifestato un po’ di malcontento per le troppe panchine e aveva chiesto alla società di poter cambiare aria. Il diesse Fabiani, che la scorsa settimana si è recato a Parma, ha subito accontentato il giocatore, che ora a Catanzaro avrà la possibilità di dimostrare tutto il suo valore. Non solo Giandonato ha salutato la Salernitana, ma anche Ciro Ginestra ha risolto il contratto con il club granata. L’attaccante, però, non lascerà né i colori granata né la città di Salerno, visto che la società gli ha affidato l’incarico di guidare in panchina la formazione Giovanissimi Nazionali. Il bomber, si è detto molto soddisfatto ed eccitato per questa nuova avventura che sta per iniziare, e ha ringraziato pubblicamente i patron Lotito e Mezzaroma per questa grande opportunità concessagli. “Voglio innanzitutto ringraziare i Presidenti Claudio Lotito e Marco Mezzaroma per l’importante opportunità che mi hanno concesso. Ha inizio per me una nuova avventura che mi stimola e mi affascina, nella quale cercherò di riporre tutti gli insegnamenti che ho ricevuto in questi anni di carriera”. Il neo allenatore dei Giovanissimi Nazionali ha poi fatto un salto nel passato, rivivendo la sua esperienza da calciatore e tracciando un bilancio del percorso e dei successi raggiunti. “Con il cuore sereno di chi ha dato tutto in tanti anni di calcio guardo al bilancio della mia carriera che non può che essere positivo: ho giocato sempre in squadre con obiettivi importanti, vinto cinque campionati, due coppe e tre supercoppe di Serie C, sono stato tre volte capocannoniere e ho avuto il piacere di incontrare grandi allenatori come Novellino, Sarri, De Biasi, Giannini, Galderisi, Spalletti, Gregucci, etc. tutti maestri ognuno dei quali mi ha insegnato qualcosa che porterò in questa nuova esperienza”. L’ultimo passaggio è dedicato ai ringraziamenti per le società e i compagni di squadra con i quali il bomber ha giocato: “Ringrazio tutte le società in cui ho giocato e i miei compagni di avventura. Quando ho iniziato a giocare a calcio per me la cosa fondamentale era la passione per questo sport unita alla voglia di divertirmi. Domani sia per me che per i ragazzi inizierà una nuova avventura e ho voglia di ripartire da lì, trasmettendo loro l’amore per questo sport, la voglia di crescere e di migliorarsi sotto tutti i punti di vista, ma sempre divertendosi”.