Salernitana, distanza con la Figc sul trust: si lavora per trovare l'intesa

Da limare i «paletti» fissati dalla Figc e su cui la società granata non è d'accordo

salernitana distanza con la figc sul trust si lavora per trovare l intesa
Salerno.  

A sette giorni dalla scadenza del 25 giugno la Salernitana non ha ancora ufficializzato la soluzione con la quale intende risolvere il nodo multiproprietà. La strada principale tracciata da Claudio Lotito e Marco Mezzaroma porta ad un trust finalizzato alla vendita. Soluzione approvata dalla Figc che, tuttavia, ha fissato paletti molto rigidi per renderlo comparibili alle norme federali. Criteri che sono stati ribaditi nel corso di una riunione svolta ieri a Roma e alla quale hanno partecipato i rappresentanti legali di Federazione e Salernitana.

La Figc ritiene che il ruolo del trustee debba essere ricoperto da un soggetto giuridico e non da una persona fisica; che la cessione debba avvenire entro sei mesi e che la valutazione spetti ad una società di revisione esterna. Criteri non condivisi dalla Salernitana che vorrebbe affidare il ruolo del “trustee” ad un alto profilo magari legato alla città di Salerno. Nella bozza presentata dalla società granata, inoltre, i tempi per la cessione erano di sei mesi, prorogabili di altri quattro in caso di mancata vendita. Non ci sarebbe intesa nemmeno sulla valutazione esterna: Lotito e Mezzaroma hanno più volte ribadito che per acquisire la società granata serviranno 80 milioni di euro, cifra ritenuta troppo alta dalla Federazione.

Servirà un buon lavoro diplomatico per evitare un braccio di ferro che, in questa fase, risulterebbe pericolosissimo. Il tutto a sette giorni dalla scadenza del 25 giugno, data entro la quale la Salernitana dovrà risolvere il nodo della multiproprietà, pena la mancata ammissione al campionato di serie A.