Salernitana, Breda: «C'è troppo disfattismo, serve il tempo per migliorare»

«Anche noi iniziammo malissimo, ci sono giocatori che devono capire cosa è la serie A»

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Salerno.  

«Io credo che la salernitana sia partita con un handicap, ha avuto giocatori in ritardo per motivi non imputabili a nessuno. Questo non ti aiuta, perché la serie A è terribile. Vedo tanto gap tra certe squadre e le forti, cosa che quando giocavo io non c'era». Così Roberto Breda, ex calciatore ed allenatore della Salernitana, ha commentato l'inizio di stagione del cavalluccio marino, intervenendo nel corso della trasmissione Granatissimi. «Per me a Castori bisogna fare una statua perché ha riportato la Salernitana in A dopo 23 anni, bisogna dargli tempo di sperimentare, cosa che non ha potuto fare in ritiro non avendo i giocatori. Anche noi nel 1998 siamo partiti malissimo in serie A, nelle prime sei giornate facemmo un solo punto, poi ci rimettemmo in gioco. È normale che Castori debba cambiare e trovare alternative. L'allenatore deve trovare soluzioni, c'è poco da fare. Ma non è detto che vengano sempre subito. È fondamentale, in questo momento, che ci sia un rapporto forte tra il direttore e l'allenatore che deve sentire la fiducia di tutti. A me spiace che ci sia tutto questo disfattismo perché è ancora lunga. È logico che bisogna cambiare qualcosa ma il tempo c'è. Ci sono tanti giocatori che, magari, devono ancora capire la serie A. Io ricordo che ai nostri tempi c'era Giovanni Tedesco che non aveva mai fatto la serie A e ci diceva "ma come facciamo a giocare contro queste squadre". Poi ha fatto una carriera da urlo, segnando anche tanti gol in A. Di certo quella di Salerno non è una situazione bella ma c'è tempo e in questa fase bisogna stare vicini all'ambiente e all'allenatore. Gli scontri diretti saranno fondamentali».