Salernitana-Dia, ora il faccia a faccia: legali al lavoro per la tregua

Il calciatore ritorna dal Senegal, Colantuono aspetta indicazioni dalla società

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Salerno.  

Le parole di aperture, i segnali incoraggianti e ora il faccia a faccia. Dopo la pausa per le nazionali e i messaggi arrivati dal mondo Salernitana, Boulaye Dia torna in città e aspetta di definire il suo cammino fino al termine della stagione. Di nuovo in campo o ancora ai margini del gruppo? L’interrogativo resta in piedi, anzi è il cuore di una vicenda spinosa, passata dal raccontare le prodezze in campo (e successivamente i mal di pancia del senegalese) a registrare i colpi a suon di carte bollate tra i legali del club e quelli del calciatore.

Una battaglia senza esclusioni di colpi, con il pallone ora tra le mani del Collegio Arbitrale dopo l’istanza presentata dalla Salernitana di una decurtazione dell’ingaggio lordo del 50 per cento fino al termine della stagione e un risarcimento danni milionario richiesto al senegalese per il suo atteggiamento definito “non professionale”. Il viaggio in Senegal ha permesso a Dia di ritrovare il campo e il sorriso. Alla Salernitana invece è servito per imbastire nuovi contatti con i legali del numero dieci e sondare una strada per la tregua. Armata ma necessaria sia al calciatore per rilanciarsi in vista del mercato di gennaio e al club per provare a non svalutare del tutto il suo patrimonio migliore in termine di cartellino.

Quest’oggi sarà giornata determinata in tal senso. Dia ritornerà al Centro Sportivo Mary Rosy e incontrerà per la prima volta Stefano Colantuono che gli parlerà e soprattutto attenderà le decisioni della società. Se dovesse arrivare il via libera sarà reintegro in gruppo, altrimenti ancora lavoro a parte, tabella di marcia iniziata su ordine di Danilo Iervolino dall’immediato post-Udinese. Si cerca una strada: Dia e la Salernitana provano a scrivere una nuova pagina di un romanzo senza fine.