Recordman di presenze in serie B ma anche protagonista di una delle pagine più belle della storia recente della Salernitana. Fabrizio Castori non dimentica la sua esperienza in granata. E ai microfoni di Panini Sport, il tecnico di Toletino ricorda: “Ero stato a Salerno già nel 2008. Quando il presidente Lotito inizialmente dissi di no perché conoscevo le difficoltà di quella piazza. L’anno prima c’era stato Ventura che considero un maestro, allenatore della Nazionale. Subentrare a lui, in una piazza come Salerno, non mi stuzzicava anche perché la prima esperienza non era andata benissimo. Ci siamo visti con il presidente ed è stato di parola nel tenere fede alla parola che mi aveva dato. Ho vissuto l’esperienza con grande pressione, con grandissima intensità, in una piazza speciale".
Castori ritorna anche sul racconto di quell’annata: “Salerno ha sempre aspettative alte. Questa condivisione con Lotito e Fabiani ci ha fatto superare tutte le difficoltà del momento. A Salerno c’era una contestazione forte contro la società e di conseguenza anche nei miei confronti, non è facile partire con questi presupposti. Siamo stati forti e coesi ed abbiamo fatto un capolavoro. Purtroppo non me lo sono goduto perché Lotito fu costretto a lasciare ed è andata come andata con mio sommo dispiacere. Due volte sono andato in Serie A e due volte ho avuto delle fregature. Per me è stato un rammarico, io ho rosicato ma posso essere contento lo stesso“.
