Un calvario lungo 141 giorni. Roberto Inglese ha osservato il secondo tempo di Foggia-Salernitana da bordocampo. Solo qualche settimane fa sembrava impossibile. Un sogno invece poter scendere in campo. Ed invece, dopo il gol dell’1-3 realizzato da Quirini, Serse Cosmi ha invitato il suo capitano ad andare a riscaldarsi. Poi la sostituzione. La manciata di minuti vissuta in campo, con l’occasione che stava per arrivare su cross di Achik, con l’attaccante anticipato da Staver. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta.
La grande gioia
Al triplice fischio finale sono stati applausi e abbracci. Molti dei quali sentiti, dal sentimento di “liberazione”. Il più caloroso con Daniele Faggiano, direttore sportivo ma non solo, un riferimento, punto nevralgico in estate per rinunciare al rinnovo con il Catania e scegliere Salerno. Poi quello con l’amministratore delegato Umberto Pagano. In conferenza stampa, Cosmi ha usato parole al miele: “Adesso sfruttiamo queste due settimane a disposizione anche per permettere a Roberto di mettere minuti nelle gambe ed essere pronto per i playoff”.
Il calvario
7 dicembre 2025. Il calendario della Salernitana e di Inglese si era fermato alla sfida all’Arechi con il Trapani. Sostituzione nel finale di gara tra i mugugni dell’Arechi. Poi, prima della sfida con il Picerno, la frenata. La schiena chiede riposo, il capitano si sfila. E l’inizio di una lunga sosta, con una data di inizio e con le incertezze sul recupero. Tanta la preoccupazione, troppe le incognite. Un silenzio diventato assordante, rispettando però il problema del calciatore. Poi i miglioramenti di settimana in settimana, prima del via libera. Finalmente un sorriso, ora Inglese vuole dare il suo apporto nella corsa alla B.
