Salernitana, un sorriso c’è: il ‘soldato’ Heinz si è ripreso la difesa

Prova importante al rientro per il colosso granata. E Di Bari ridisegna le gerarchie

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Salerno.  

Quasi tre mesi fa il brutto infortunio con la Scafatese. L’uscita dall’Arechi in stampelle, il timore di un problema serio al ginocchio. Ad andare ko fu il legamento collaterale, stoppando pronti-via la sua esperienza con la Salernitana. 1 novembre 2026: l’esperienza in granata di Jonas Heinz ricomincia. Quasi a sorpresa. Perché i problemi registrati da Pieraccini spalancano le porte della titolarità con il Savoia, con Di Bari che cambia le gerarchie, sceglie di puntare sull’ex Casertana lasciando in panchina Capuano.

Prestazione impeccabile

La prestazione per 67’ è stata al di sopra della sufficienza, applaudita anche da Di Bari in conferenza stampa: “Abbiamo trovato un soldato, un ragazzo cattivo, un giocatore applicato e con una grande anima. Ha dato tutto. Ho dovuto sostituirlo perché non ne aveva più”. Nessuna sbavatura, solo i segni della stanchezza a farsi sentire nel cuore del secondo tempo. Di Bari può sorridere perché ritrova un jolly, adattabile da centrale in caso di riconferma della difesa a quattro seppur più congeniale nel ruolo naturale di braccetto.

Quali gerarchie?

E ora per Di Bari c’è un’abbondanza da gestire. Perché se Celiento ha piglio e personalità da leader, sarà duello per affiancare l’ex Casarano. Pieraccini potrebbe anche adattarsi nel ruolo di terzino bloccato mentre per Capuano la salita sarà ripida (e con una lunga attesa per l'utlizzo che ora spazientisce anche alla luce dello scambio di opinioni col ds Faggiano nel prepartita).