All’Arechi sarà un’altra partita rispetto alla Tim Cup

Granata rivoluzionati rispetto a due mesi fa, sanniti un po’ meno

Salerno.  

Salernitana e Benevento si rincontreranno domenica pomeriggio per l’ottava giornata di campionato, dopo appena due mesi dal loro ultimo incontro di Tim Cup. In questo lasso di tempo, nei rispettivi undici di partenza qualcosa è cambiato, un po’ per il mercato che al 7 agosto era ancora aperto e un po’ perché nel frattempo i tecnici hanno avuto modo di studiare gli uomini a propria disposizione e la loro più congeniale collocazione in campo.

Al “Vigorito” mister Sannino dispose i suoi uomini con il 4-4-2, modulo maggiormente provato durante il ritiro estivo di Sarnano. Davanti a Terracciano trovarono spazio Schiavi e Bernardini al centro, Vitale a destra e Tuia a sinistra. A centrocampo Zito e Caccavallo presidiarono le corsie esterne con Moro e Busellato al centro della linea mediana. In avanti la solita coppia Coda-Donnarumma. L’arrivo di Rosina successivamente a quella gara ha obbligato il tecnico a rivoluzionare i suoi piani tattici per fare in modo di garantire la sua convivenza con la premiata coppia Coda-Donnarumma. A farne le spese sono stati i due esterni offensivi Zito e Caccavallo, che in campionato hanno collezionato finora soltanto scampoli di gara. Rispetto alla formazione che superò il Benevento ai calci di rigore, non saranno a disposizione i difensori Schiavi, per la squalifica rimediata contro la Spal, Tuia per infortunio (sarà out due settimane) e Moro, ceduto alla Cremonese. I problemi maggiori per Sannino si registrano in difesa. Con i due centrali difensivi fuori dai giochi e Mantovani non al top ma sulla via del recupero, i centrali di ruolo rimasti sono soltanto due. Il dubbio: continuare con la difesa a tre adattando Perico nel terzetto difensivo o tornare alla linea a quattro? Questo dubbio verrà sciolto nei prossimi giorni nel corso delle quotidiane sedute di allenamento. Stando così le cose, la Salernitana dovrebbe riproporre 6/11 degli uomini scesi in campo al “Vigorito”.

Per mister Baroni la situazione è leggermente diversa. Il tecnico dei giallorossi infatti da quel 7 agosto ha cambiato pochi uomini, riuscendo a trovare la giusta quadratura del cerchio e i risultati sembrano dargli ragione. Il mercato in entrata condotto dal ds Di Somma era già quasi al completo. Successivamente a quell’incontro infatti arrivarono i soli Buzzegoli, Jakimovski e Pajac, i quali andarono a puntellare una rosa che appariva già completa nell’ossatura di base. Davanti al portiere Cragno, che domenica non sarà all’Arechi perché convocato in nazionale, la linea difensiva venne schierata con Venuti, Padella, Lucioni e Lopez. Tale retroguardia ha costituito la difesa titolare dall’inizio del campionato e all’Arechi sarà chiamata a difendere la porta presidiata da Gori. A centrocampo agirono Melara e Ciceretti sugli esterni, con Del Pinto e De Falco in mezzo. In avanti la coppia composta da Puscas e Ceravolo. Domenica all’Arechi potrebbero essere circa 7/8 gli undicesimi che potrebbero essere riconfermati rispetto alla partita di coppa, tutti giocatori di movimento considerato che Cragno non sarà della partita. Nonostante tutto però la Salernitana è chiamata ad una reazione dopo la sconfitta di Ferrara, e nel derby dell’Arechi proverà ad interrompere la lunga striscia d’imbattibilità dei sanniti, che non perdono proprio da quella sfida di coppa contro la Salernitana.

Vincenzo Amendola