Vietato estrarre acqua a Borgo Ferrovia e Pianodardine

A breve l'ufficialità dell'ordinanza. Sulla Valle del Sabato, Penna: «Un plauso alla Procura»

L'acqua oggetto dell'ordinanza comunale che dovrebbe entrare in vigore oggi o al massimo domani è quella dei pozzi per uso agricolo e industriale. L'area dovrebbe estendersi per 500 metri a ridosso dell'Isochimica

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Sarà presto ufficiale l'ordinanza di divieto di estrazione dell'acqua dalle falde superficiali a Pianodardine e Borgo Ferrovia. L'area interessata si estende per cinquecento metri in linea d'area dall'Isochimica.

Questa la principale novità emersa dal tavolo tecnico che questa mattina ha coinvolto al comune di Avellino l'assessore all'ambiente, Augusto Penna, l'Arpac e l'Asl.

L'acqua oggetto dell'ordinanza comunale che dovrebbe entrare in vigore oggi o al massimo domani domani è quella dei pozzi per uso agricolo e industriale.

I cittadini quindi, come già anticipato da Ottopagine, possono dormire sogni tranquilli per quanto riguarda l'acqua che proviene dai propri rubinetti. Ciò non toglie che le falde acquifere superficiali saranno sottoposte a nuovi controlli per evidenziare anche il grado di inquinamento.

Le aree nello specifico: ex Bonatti, strada don Giovanni Festa, fino al torrente Fenestrelle. Confluenza del Fenestrelle con il fiume Sabato fino alla stazione ferroviaria.

Preoccupazioni intorno allo salubrità dell'acqua che erano nate dopo la recente conferenza dei servizi in comune che aveva evidenziato come, durante la recente attività di bonifica dell'Isochimica, fosse emerso nel terreno un livello di tetracloroetilene (agente inquinante) superiore alla norma.

L'assessore all'ambiente Augusto Penna lo incontriamo poco distante dalla sala riunioni in comune.

“Sulle indagini che riguardano la Valle del Sabato – dice ai microfoni di Ottochannel col collega Angelo Giuliani -, posso confermarle che seguiamo la situazione con una certa apprensione. Aspettando l’esito di dei controlli. Ma ci attiveremo anche per portare avanti la nostra attività di supervisione. Sul lavoro degli inquirenti non posso che fare un plauso personale e istituzionale per la volontà di affrontare l’inquinamento ambientale. Un obiettivo condiviso”

«La nostra proposta – conclude Penna – resta quella emersa nell'ultimo tavolo in Prefettura. Abbiamo contattato i riferimenti delle università che ci aiuteranno a svolgere un'analisi certosina degli agenti inquinanti presenti nel territorio della Valle del Sabato e a definire, una volta per tutte, la loro incidenza sull'insorgere di patologie riscontrate anche nei dossier realizzati dai comitati dei cittadini»