Avellino sfiora il dissesto, ma resiste: dieci milioni salvano la città". Lo annuncia il commissario prefettizio, Giuliana Perrotta che, spiega: "Abbiamo lavorato tanto in questi mesi, insieme ai sub-commissari, ai dirigenti e agli impiegati del Comune, per portare avanti gli obiettivi prefissati".
La presentazione dell'Urban Center
Stamane nella chiesa del Carmine la presentazione dell'Urban Center di Avellino, che ha aperto ufficialmente le sue porte. «Abbiamo lavorato intensamente in questi mesi, insieme ai sub-commissari, ai dirigenti e agli impiegati del Comune, per portare avanti gli obiettivi stabiliti. Come sapete, abbiamo dovuto affrontare rigidi vincoli economico-finanziari, che ci hanno imposto una politica di rigore. Siamo riusciti, però, a reperire dieci milioni di euro e ad allontanare, almeno per ora, lo spettro del dissesto dal Comune», ha affermato
Un bilancio tra restrizioni e nuove idee
Parlando di bilancio, la Perrotta non ha celato il tono restrittivo con cui ha dovuto confrontarsi. La politica economica, definita «difficile ma necessaria», non ha ostacolato l’avvio di nuovi piani. «Questo non ha impedito agli uffici di sviluppare ulteriori progetti, richiedere nuovi finanziamenti e individuare interventi che possono realmente migliorare la qualità della vita sul territorio. Ora è fondamentale dare concreta attuazione a tutti questi progetti», ha sottolineato. Resta il fatto che portare avanti il resto delle azioni non è mai stato tanto complesso.
La condisione come modello
"Voi sapete che fin dal primo momento in cui mi sono insediata, ho ricercato con determinazione un dialogo con il territorio e la partecipazione. E qui la realizziamo concretamente: è uno spazio fisico in cui deve concretizzarsi una forma di condivisione di progetti e di cambiamento, che riguardano la struttura e la cura della città, la partecipazione, e quindi la discussione sui vari modelli di cambiamento", ha dichiarato il Commissario, sottolineando come l’Urban Center rappresenti un’opportunità unica di coinvolgimento diretto dei cittadini.
Ai prossimi amministratori il messaggio
"Quando ci saranno gli amministratori democraticamente eletti, penso che questa metodologia dovrà essere seguita sempre: la partecipazione dei cittadini in uno spazio fisico, in cui contribuiscono con le loro idee attraverso le associazioni, i sindacati, per portare avanti l'azione amministrativa", ha precisato, ribadendo l’importanza della partecipazione attiva come pilastro della vita civica.
