Turisti con le auto elettriche, ma restano a piedi lo stesso

Avevano rinunciato alle Luci d'artista per una gita ad Avellino. Poi l'amara sorpresa ...

Partiti in dieci da Salerno, convinti di non avere problemi con il blocco delle auto, hanno dovuto ricredersi. Eppure, in tutte le città chiuse per smog, le auto elettriche circolano tranquillamente.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Strano ma vero, erano venuti in dieci da Salerno ad Avellino per festeggiare il Natale. Con tanto di macchine e motocicli elettrici, ma non è bastato.

Gianfranco e i suoi amici sono stati bloccati a Piazzale De Marsico. Poco distante dal tribunale. L'ordinanza antismog ha colpito anche loro, viaggiatori che avevano scelto l'elettrico anche e proprio per inquinare di meno. E per non avere problemi stasera. Dopotutto nelle città chiuse per i provvedimenti anti-inquinamento le auto elettriche circolano tranquillamente.

«Assurdo – Gianfranco racconta la sua disavventura a Ottopagine – ci hanno fatto fermare. Dicevano che nella disposizione i nostri mezzi non erano menzionati e quindi dovevamo fermarci. Ma come, dico io, il provvedimento non era nato per ridurre lo smog e agevolare l'utilizzo di vetture meno inquinanti? Ripeto, le due auto e il motociclo sui quali viaggiavamo, sono al cento per cento elettrici».

Eppure, i nostri eroi, hanno dovuto desistere dal loro intento. Ora probabilmente sono sulla via del ritorno. Meglio il trambusto creato dalle luci di Salerno, che le festività natalizie col blocco ad Avellino.

«Certo – conclude Gianfranco – l'amarezza resta. Io ho fatto una figuraccia: perché avevo insistito per far venire i miei amici ad Avellino. Ma credo che indirettamente una situazione simile sia un spot negativo per la città tutta. Città che, fra l'altro, è sprovvista di colonnina per ricaricare i mezzi elettrici. Insomma, in apparenza, dicono di voler combattere lo smog. Ma poi mancano proprio le basi per agevolare l'utilizzo di veicoli meno inquinanti. Sono molto deluso».