di Andrea Fantucchio
«In tanti state facendo l'albero di Natale a casa. Ne portiamo uno in piazza ad Avellino?»- La provocazione di Luca Del Gaudio, del gruppo Facebook “Non sei irpino se”. Con tanto di foto scattate da Umberto Marino che mostrano l’inizio delle feste negli altri capoluoghi di regione. Tutti hanno già l’albero tranne Avellino. (Clicca sulla foto di copertina per guardare tutte le interviste di Ottochannel realizzate dal collega Angelo Giuliani col montaggio di Matteo Piscopo)
La provocazione viene subito alimentata dal web. E in rete esplode il malumore per uno spirito natalizio che in città non è mai arrivato. Fra proteste di commercianti e cittadini per l’assenza di luminarie e le prime restrizioni legate alla mobilità che hanno contribuito a scoraggiare molti acquirenti nonostante ieri fosse festa.
Non convincono le iniziative di “Avellino città Natale”. Programma affidato in gran parte alla capacità delle associazioni di offrire spettacoli di qualità. Senza sostegno economico da parte del Comune.
Parallelamente contribuiscono al malumore le casette che anche ieri sono rimaste chiuse. In tanti aspettavano l’Immacolata speranzosi. Ma per adesso nulla si muove neppure al corso. E resta l’incognita delle luminarie. Si conoscono solo tre strade che saranno illuminate con certezza: il corso, parte del centro storico partendo da Via Nappi e via Guarini.
I commercianti, come sapete, sono sul piede di guerra e non si escludono manifestazioni di protesta a partire dai prossimi giorni. Ma, a giudicare dalle prime voci, si tratterà di proteste votate all’ironia. Arma già scelta per farsi sentire. Con i primi cartelli che sono spuntati sul web e in città.
Domenica il traffico si fermerà ancora. E con Napoli, Salerno e Benevento che regalano i primi pienoni di gente attirati dai fasti di luminarie e grandi nomi, il Natale avellinese appare sempre più come il fratello povero e sfortunato. Premesse che hanno gettato la città nello sconforto.
