di Andrea Fantucchio
«Per la crisi dell’anno scorso l’amministrazione ha stanziato 20mila euro per i commercianti danneggiati dai cantieri. Ma ci pensate. Se dividiamo quei soldi fra tutti noi, senza contare tutti i poveracci costretti a chiudere le serrande, arriviamo a venti trenta euro ciascuno. Dico all'amministrazione, e in particolare all'assessorato al commercio, risparmiate quei soldi. Compratevi una pizza. Anzi, ve la compro io» Il risentimento di Gabriella, commerciante di corso Europa, è la sintesi di come tanti commercianti stanno vivendo questo inizio di Natale. (Clicca sulla foto di copertina per guardare l'intervista di Ottochannel realizzata dal collega Angelo Giuliani)
Anche in una strada che un tempo rappresentava con corso Vittorio Emanuele II il "salotto buono della città".
E invece quest'anno, il Natale non è ancora arrivato. Mentre le restrizioni legate alla circolazione delle auto hanno già rovinato l'Immacolata dei commercianti. Li abbiamo ascoltati. Domani ci sarà il secondo round: con il divieto che scatterà alle 8.00 e durerà fino alle 20.00.
Interventi che però, come avete ascoltato dalle parole di Gabriella, non sono bastati a placare gli animi dei commercianti avellinesi. I quali già ieri, sui social network, avevano commentato l'intervista dell'assessore. C'era chi con ironia diceva di far partire tutto alla Befana a questo punto. E chi bocciava categoricamente le casette.
Per quanto riguarda i commercianti il discorso è più delicato e ampio. Le proteste che stiamo ascoltando sono la risposta fisiologica a una serie di fattori che si sono incrociati e prolungati nel tempo. Da un lato cause generali come una crisi economica nazionale che scoraggia molti a spendere e il mercato che sta cambiando premiando altre forme di commercio orientate al digitale.
Dall'altro cause più cittadine e circostanziate: la mancanza di un piano commercio, i cantieri in città che scoraggiano i turisti a venire e i cittadini avellinesi a vivere completamente Avellino, ora questo Natale che con le restrizioni stradali scattate a inizio festività ha dato il colpo di grazia ad aspettative già fortemente compromesse da un palinsesto di attività che in tanti giudicano anoressico.
Uno stato di cose che reputa una risposta immediata. La frustrazione dei commercianti intervistati in questi giorni ne è la prova.
