di Andrea Fantucchio
«Abbiamo adottato la famiglia Ferretti. Una famiglia che ha affrontato una prova terribile. Quattro morti e ora sei minori molto piccoli che chiedono assistenza. Pensi che una bambina della famiglia è stata battezzata due settimane dopo il terribile terremoto. E il suo padrino ora aiuta i nostri volontari». Il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, raggiunto al telefono da Ottopagine ci parla di un progetto di solidarietà che attraverso il csv (centro volontari) umbro ha coinvolto anche la Pro Loco Abellinum Civitas Selleczanum.
«Ora – spiega il sindaco – sono stati costruiti quattro prefabbricati su un terreno di proprietà della famiglia Ferretti ad Amatrice. Strutture fornite di tutti gli allacci elettrici e quanto necessario per assicurare un'esistenza più che dignitosa a una famiglia devastata dal terremoto».
Inevitabilmente, questa rete di solidarietà, ha intensificato anche i legami umani che legano le istituzioni ai cittadini.
«Posso dire – spiega Presciutti – che sento davvero i Ferretti come figli miei. Pensi che una ragazza della famiglia qualche settimana fa si è laureata. Ed è venuta subito a comunicarmi la notizia. Era entusiasta e io felicissimo. E' in questa quotidianità che una famiglia ricomincia a vivere. E idealmente anche un comune».
Chiediamo al sindaco un quadro sulla ricostruzione che sta interessando anche i comuni vicini: «Ovviamente, ci spiega, ci sono delle distinzioni da fare. Il nostro comune dopo il terremoto del '97 si era portato avanti nella costruzione di edifici anti-sismici. E quindi i danni registrati sono relativi soltanto ad alcune strutture più datate. Mentre per quanto riguarda zone come la Valnerina, la situazione è più compromessa. In tanti hanno lasciato le proprie abitazioni distrutte e ora la ricostruzione sta procedendo anche se a fatica. Per quanto riguarda Norcia, confrontandomi con il sindaco Alemanno, sembra che il centro storico riaprirà prima di Natale. Una splendida notizia, in primo luogo per il valore simbolico che racchiude la rinascita di quell'area della città».
