Guardate che spunta fra i pacchi sotto l'albero. «La civiltà»

Mancanza di rispetto per i ragazzi che hanno donato l'albero. Ma c'è dell'altro ...

La prima è riferita alla civiltà: i padroni dei cani devono sempre essere armati di busta e paletta. Chi non lo fa manca di rispetto ai cittadini e alla città.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Perché quegli anziani guardano insistentemente l'albero all'inizio del corso? Sono impegnati in una discussione accesa che attira la nostra attenzione. (Clicca sulla foto di copertina. E guarda il video)

Uno sguardo più attento e capiamo anche noi. In effetti quella “zeppola” non dovrebbe essere lì. Cacca di cane. A due passi dai regali raccolti dai ragazzi del Pino Irpino.

Dicono gli anziani: «Questa è la civiltà avellinese. Hanno portato il cane a sporcare e poi non raccolgono le feci. Gliel'abbiamo detto, ma ci hanno mandato al diavolo».

Non è dato sapere se il padrone del cane incriminato sia uomo o donna. Ma il suo gesto non è passato inosservato. E Ottopagine ha voluto raccontarlo.

Per due ragioni.

La prima è riferita alla civiltà: i padroni dei cani devono sempre essere armati di busta e paletta. Chi non lo fa manca di rispetto ai cittadini e alla città.

Aspettando le dog-toilet.

Il secondo motivo per cui vi raccontiamo il fatto è legato al luogo. Quella cacca è due passi dall'albero donato alla città di ragazzi volenterosi. I giovani del Pino Irpino che hanno girato tutta la provincia per raccogliere quegli addobbi. E anche fondi per la ricostruzione del paesino di Castelsantangelo sul Nera.

Quella cacca lì è un'offesa a loro.

Certo, è pur vero che Avellino non è una città a misura di cane.

Ne ha parlato il nostro direttore. Troppi giardini e parchi vietati ai pelosi. Non ci sono i fido park: le aree per allenare gli amici a quattro zampe.

E pensate alle zone off limits in città: Parco Santo Spirito, Piazza Kennedy, persino la villa comunale. Tutti spazi vietati ai cani.

Certo, c'è anche chi dice: con tanti problemi dobbiamo pensare agli animali. Noi crediamo di sì. Perché anche nel rispetto degli amici a quattro zampe si valuta la civiltà di una comunità. 

Ps. Tutte queste mancanze non giustificano il gesto della cacca lasciata ovunque. Lì si tratta di inciviltà nuda e cruda. Nulla di più.