Pasquetta, la pioggia frena i picnic ma fa felici i ristoranti

Pienone soprattutto nella zona di Serino, in calo il Laceno

Avellino.  

 

La pioggia frena i picnic e a gioire sono soprattutto ristoranti e agriturismo. Un bilancio in chiaroscuro quello della Pasquetta 2015 in provincia di Avellino, in tono minore per colpa del maltempo; ma se la gita all'aria aperta salta, gli irpini non rinunciano comunque alla mangiata fuori porta. Un clima più da festività natalizie con temperature in forte diminuzione che hanno sfavorito le classiche “scampagnate”.

 

Nel capoluogo, desolatamente vuoto Parco Santo Spirito, meta abituale degli avellinesi nel giorno del Lunedì in Albis. Gli irriducibili del picnic sul Terminio non sono mancati ma molti hanno scelto il pranzo negli agriturismo e il maltempo ha fatto felici i ristoratori, specie nella zona di Serino dove si è registrato il pienone, soprattutto nelle strutture più piccole. Trattorie ed osterie da una cinquantina di coperti hanno riempito i locali. Già da un mese – ci hanno raccontato – fioccavano prenotazioni e fortunatamente nessuno ha disdetto, anzi siamo stati costretti a mettere alla porta clienti last-minute.

 

Dispiace che qualcuno di noi non abbia potuto sfruttare gli spazi esterni, ma il bilancio tutto sommato è positivo, così come non si lamentano alberghi e ristoranti più grandi che nel tardo pomeriggio ancora lavoravano. Dal Terminio alla Valle del calore lo scenario non cambia: ristoranti sold-out tra Taurasi e Fontanarosa e qualche cantina rimasta aperta ai visitatori, anche stranieri nella settimana di pasqua. Numeri non proprio esaltanti invece sull'altopiano del Laceno, nonostante le piste ancora innevate. Il maltempo evidentemente ha scoraggiato molti dal mettersi in viaggio verso l'Alta irpinia e nei ristoranti della zona si sono registrate diverse prenotazioni disdette e un calo in qualche caso anche del 50% rispetto allo scorso anno. La neve ha caratterizzato anche la pasquetta a Montevergine, colpita nella notte da una vera e propria bufera, ma gli afizionados del Partenio non hanno disertato gli agriturismo di Ospedaletto, Summonte e Pietrastornina.

 

Sul fronte del controllo del territorio, infine, i carabinieri hanno dispiegato 250 pattuglie nel weekend pasquale per monitorare la circolazione stradale ma anche per il contrasto ai furti in appartamento. Al lavoro anche gli agenti della polizia stradale.

 

E in una nota la Coldiretti conferma il dato positivo per gli agriturismi irpini.

«Pasquetta positiva per gli agriturismi irpini. Lo conferma un monitoraggio della Coldiretti provinciale di Avellino. L’incertezza meteo ha “spinto” le prenotazioni nelle strutture agrituristiche che hanno registrato quasi ovunque il tutto esaurito, grazie anche a prenotazioni “last second”. “I primi dati - osserva il direttore provinciale di Coldiretti, Salvatore Loffreda - ci confermano una giornata molto positiva per le nostre strutture. La crisi si sente ancora e lo notiamo nel minor numero di pernottamenti ma, per le prossime settimane e l'avvio della stagione estiva, aspettiamo fiduciosi l'effetto Expo anche sui nostri territori”.

 

Gli agriturismi irpini si confermano meta preferita per Pasqua, in particolar modo per le famiglie. “Ci aspettavamo qualcosa in più dai pernottamenti – osserva Loffreda – ma per il pranzo di Pasqua e Pasquetta sono stati tantissimi i vacanzieri che hanno scelto le strutture agrituristiche, segno del livello di qualità raggiunto, ma anche e soprattutto del valore aggiunto che rappresentano configurandosi come strutture in grado di soddisfare i bisogni del consumatore moderno: vita sana, cibo genuino, benessere e relax”.

 

“Gli agriturismi stanno intercettando sempre più fasce di mercato aggiungendo all'offerta tradizionale una serie di servizi aggiuntivi - precisa Loffreda - in molti è possibile fare escursioni in bici, praticare pesca, trekking, ma anche divertirsi e imparare grazie alle attività didattiche per adulti e bambini. Una tendenza rafforzata dalla crisi che – sottolinea la Coldiretti – sta portando alla riscoperta di un turismo sostenibile e a chilometro zero con mete da raggiungere in giornata senza spendere troppo”. E sono le famiglie con bambini in testa agli utenti che scelgono l'agriturismo, seguite dalle coppie con meno di 55 anni. “Il pranzo in campagna a Pasqua e Pasquetta piace sempre, ma la sfida del settore per combattere la crisi sarà destagionalizzare i flussi turistici”, conclude Loffreda». 

 

Angelo Giuliani

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