Caos Malzoni, restano senza stipendio i lavorati di clinica e Diagnostica. Niente stipendio, ma resta l'impegno dell'azienda a saldare entro venerdì 10 aprile. Ma tornano a casa due delle quattro lavoratrici Tempor reintegrate da poco più di un mese. Secondo quanto trapelato due dei dipendenti resteranno a casa dal prossimo 15 aprile. Il loro contratto non è stato rinnovato per il rientro di una lavoratrice dalla maternità.
I passaggi, le scelte. L’azienda rinnova il board di comando ma sullo sfondo restano gli oltre 50milioni di debito pregresso accumulato. Il quadro gestionale resta in via di definizione con una proposta di massima già elaborata dal nuovo direttore sanitario, Orazio Pennelli. Secondo il nuovo programma di lavoro i 270 lavoratori affronteranno nuovi cicli e turni, così da ridurre quelli notturni a 11 ore.
Il concordato preventivo. Per il concordato preventivo restano congelati i saldi delle mensilità di novembre, dicembre e gennaio e nessun pagamento in vista anche per il mese di marzo. Restano bloccati anche i pagamenti delle tredicesime e premi di produzione, mentre venerdì, alle ore 11,30, ci sarà un importante vertice in azienda a viale Italia per chiarire a che punto è il piano di rilancio, la situazione della Diagnostica di Torrette di Mercogliano.
Il caso Diagnostica. Intanto alla diagnostica sono in corso procedure di liquidazione di due aziende. Si tratta della Malzoni Servizi e Cobaltoterapia. Una misura necessaria per riassettare la Diagnostica e isolarla anche economicamente dalla Malzoni srl, come hanno spiegato nei giorni scorsi i referenti sindacali.
L'organico. Sul tavolo i numeri e il quadro complessivo di un organico da riassettare necessariamente e ridistribuire per scongiurare esuberi. Sessanta lavoratori per i quali sono previsti: prepensionamenti, cassa integrazione e contratti di solidarietà saranno le procedure che verranno adottate per far quadrare conti e risorse.
Conti e numeri. Sullo sfondo i numeri restituiti dell'azienda che parlano di un aumento dal 27 al 42 per cento di tagli cesarei rispetto allo scorso anno e un milione e mezzo in meno di incasso per la struttura rispetto al febbraio 2014. Secondo alcune voci di corridoio potrebbero arrivare anche alcuni trasferimenti di personale di altre strutture.
Simonetta Ieppariello
