Moscati, parcheggiare è pericoloso, costoso e scomodo

Lieto: gli utenti sono esasperati. Non è possibile andare avanti così

Avellino.  

Parcheggio al Moscati, pochi posti tanti disagi e costi elevati. Continua la protesta di Federconsumatori che raccoglie le lamentele degli utenti della città ospedaliera di Avellino. 

La situazione e le condizioni dell’area  non sono variate rispetto a quanto già segnalato e denunciato  dalla Federconsumatori di Avellino.

Nonostante le buone intenzioni manifestate dalla Direzione Ospedaliera di disporre interventi  che potessero alleviare i disagi degli utenti, seppur provvisori, le promesse fatte dal Direttore sono rimaste tali.

«Permangono nell’area adibita a parcheggio condizioni precarie per automobilisti e continua l’atteggiamento speculativo della società che gestisce il servizio con l’applicazione di tariffe esose - spiega Fiorentino Lieto -.

A ciò si aggiunge che l’intera area non è affatto sicura, in quanto la sosta dei veicoli è consentita anche sui marciapiedi, non vi è alcuna passerella riservata ai pedoni e il sovraffollamento dell’area di sosta è evidente.

Inoltre si registra la puntuale e pressante richiesta di elargire la tariffa in anticipo, senza di fatto poter verificare la reale permanenza nel parcheggio».

Considerando che spesso il tempo di permanenza non è quantificabile, gli utenti sono costretti ad elargire più dell’effettivo costo orario o procedere ad allungare il periodo di sosta, magari lasciando in tutta fretta le strutture ospedaliere.

«E’ intollerabile – commenta Fiorentino Lieto, responsabile Federconsumatori – che dopo mesi dalle promesse, nessun intervento di messa in sicurezza dell’area sia stato effettuato. E’ inoltre davvero avvilente il fatto che non si sia pensato ad un sistema di pagamento post sosta, come avviene in molte aree di parcheggio chiuse, con emissione di tagliando orario e verifica dell’effettivo periodo di sosta al momento e pagamento alla partenza e non all’arrivo, senza contare, tra l’altro che la tariffa oraria applicata non trova omogeneità rispetto a quelle praticate sul territorio comunale che nelle zone periferiche sono fissate a 50 centesimi all’ora con esenzione della fascia notturna.

Inoltre – denuncia la Federconsumatori – anche l’appello a prolungare il percorso dei mezzi pubblici nei pressi dell’ingresso della Città ospedaliera è caduto nel vuoto, aumentando il disagio soprattutto di anziani e disabili».