Caso rifiuti: domani può arrivare il dissequestro dello Stir

Irpiniambiente aspetta la risposta della Procura. «Fino ad allora, l'Arpac non cambierà idea»

Il sindaco di Serino, Vito Pelosi: «I privati restano indisponibili ad accogliere l'umido. Inoltre, si chiedono: se un impianto come lo Stir ha questi problemi per accogliere quei rifiuti, come potrebbero farcela loro da soli?»

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Il dissequestro dello Stir potrebbe arrivare domani. Questa la notizia più importante dell'incontro di oggi in Prefettura ad Avellino. Poi, se saranno tolti i sigilli al deposito di Pianodardine, l'Arpac potrebbe cambiare parere. E dire di nuovo sì all'utilizzo del deposito per il conferimento della frazione umida. Un'ipotesi che, qualora diventasse certezza, porrebbe di fatto fine all'emergenza rifiuti di questi giorni: la sospensione della raccolta dell'umido per 52 comuni irpini. (Clicca sulla foto di copertina. E guarda tutte le interviste. A cura di Angelo Giuliani - Riprese: Matteo Piscopo - Tutte le foto a fine articolo)

Questa mattina, altro incontro in Prefettura dopo la riunione di ieri. Oltre ai sindaci, Valentino Tropeano di Montefredane e Vito Pelosi di Serino, erano presenti i rappresentanti di Irpiniambiente(società provinciale che si occupa di raccolta e trasferenza dei rifiuti in Irpinia), della Provincia, della Regione, dell'Asl e dell'Arpac. Proprio l'Arpac doveva esprimersi sull'utilizzo dello Stir per la raccolta della frazione umida. (Alle 14.00, poi, servizio completo su Ottochannel. Canale 696)

Ma spiega Tropeano: «Il parere dell'Arpac non c’è. Poiché l’impianto è sotto sequestro e l'ente non si esprimerà fino a quando non saranno tolti i sigilli. Dall'incontro è emerso un dato certo: l’impianto di Pianodardine sembrerebbe l'unico ad avere tutte le caratteristiche idonee a ricevere i rifiuti. Mentre i privati non hanno queste tecnologie. Domani, con il dissequestro, la soluzione potrebbe sbloccarsi. Altrimenti, per ora l'emergenza continuerà. E potrebbe durare almeno quindici venti giorni. Con i rifiuti che sarebbero portati a Flumeri»·

Dello stesso parere il sindaco di Serino, Vito Pelosi: «I privati restano indisponibili ad accogliere l'umido. Inoltre, si chiedono: se un impianto come lo Stir ha questi problemi per accogliere quei rifiuti, come potrebbero farcela loro da soli?».

Una nota a nostro avviso importante emersa dall'incontro di stamattina. L'Arpac non ha mandato il proprio presidente: una scelta che è stata accolta in malo modo dagli altri presenti; perchè l'ingegnere che rappresentava l'ente ha chiarito di non poter prendere decisioni in merito alla vicenda Stir. Intanto, questa mattina, davanti alla Prefettura è esplosa la protesta dei comitati ambientalisti della Valle del Sabato (GUARDA LE INTERVISTE E LE FOTO DI OTTOPAGINE E OTTOCHANNEL AI CITTADINI).

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