Di Andrea Fantucchio
«Si può uscire da questa onda emotiva e avere dati certi sull'inquinamento prodotto dallo Stir?». E' il sindaco di Montefredane, Valentino Tropeano, a chiederlo a Arpac e Asl durante l'incontro di stamattina in Prefettura. Incontro terminato, ve lo abbiamo ampiamente raccontanto, con la necessità di un nuovo appuntamento domani. Quando si conoscerà l'esito della richiesta di dissequestro di Irpiniambiente per lo Stir di Pianodardine. (Clicca sulla foto di copertina e ascolta la registrazione)
Ma l'intervento di Tropeano merita la dovuta attenzione. Perché pone l'attenzione su un punto fondamentale: i dati dell'inquinamento prodotto dallo stabilimento di Pianodardine e, più in generale, i dati sull'inquinamento della Valle del Sabato. La risposta dell'Asl è chiara, ascoltatela voi stessi: «Se l'Arpac non ci fornisce i dati adeguati per capire il numero di immissioni inquinanti nel territorio, è impossibile realizzare delle analisi che chiariscano eventuali legami fra quelle immissioni e l'insorgere di malattie. Patologie come tumori e cancri. Sono dieci anni che chiediamo quei dati».
In un altro passaggio fondamentale della riunione in Prefettura, Tropeano chiede di fornire dettagli sull'adeguatezza dello Stir. «Il punto – gli viene risposto – è che la questione non viene affrontata con una metodologia d'indagine seria. Ci si affida allo stato d'animo di alcuni comitati cittadini. E a dati come l'inquinamento olfattivo. I cui parametri non sono chiari e spiegati da nessuno. Così non usciremo mai da questo stato di emergenza».
Dichiarazioni che chiariscano quanto ancora ci si trovi lontani da una risposta sull'entità dell'inquinamento presente nella Valle del Sabato. A causa di enti, vedi Arpac, che stando alle dichiarazioni ascoltate, non hanno davvero compiuto il proprio dovere di controllo fino in fondo. Così come ci si trova in alto mare nel ridisegnare un ciclo rifiuti. Che non ha impianti necessari a chiudere in Provincia l'intero percorso. Non c'è infatti un sito in grado di lavorare adeguatamente i rifiuti e trasformarli, attraverso le attività di riciclo, in ricchezza. Si spendono invece soldi per portare l'immondizia a nord. Dopo averla accumulata temporaneamente in discariche come lo Stir.
