di Andrea Fantucchio
La Regione chiarisce la propria posizione sull'ampliamento dello Stir di Pianodardine. Lo fa con le parole della presidente del consiglio regionale, Rosetta D'Amelio. (Clicca sulla foto di copertina e ascolta l'intervista)
Sul ricorso al Tar dei comuni di Avellino, Prata e Atripalda: «Mi sorprendono le polemiche su questi giorni. Forse non si conosce bene il contenuto della delibera regionale. Si chiedeva ai territori di chiarire la propria posizione sugli Stir. Se c'erano o meno le condizioni per l'ampliamento. Avellino non ha dato risposte, quindi non ci sarà nessun ampliamento. Almeno per la Regione. Tra dieci giorni toccherà all'Ato decidere».
Di fatto, sui rifiuti, la decisione toccherà proprio all'ente in fase di costituzione. Ato che per la provincia irpina dovrebbe essere presieduto dal sindaco di Montefredane, Valentino Tropeano.
Spiega la D'Amelio: «Si chiedeva di regionalizzare il ciclo dei rifiuti. Io, personalmente, mi sono sempre opposta fermamente. Troppo spesso, in caso di emergenza, la Regione decideva di fare una nuova discarica nei territori che giudicava disponibili. Mentre devono essere proprio quei territori a decidere cosa fare in materia di rifiuti».
Un ammonimento per l'Irpinia: «Ogni provincia dovrà diventare autonoma. E' impensabile che il ciclo dei rifiuti debba chiudersi altrove. Con grandi spese per i cittadini. Bisogna costruire l'impiantistica adeguata a lavorare qui sul territorio i rifiuti. Noi, come amministrazione Regionale, lasceremo alle Province il compito di decidere con gli Ato. Abbiamo solo imposto di non costruire in Campania un altro termovalorizzatore. Nonostante il Governo ce lo avesse chiesto».
