Balli, canti e maschere: la Zeza conquista Avellino. Il Video

Guarda le interviste alle maschere della Zeza mercoglianese: «Vi raccontiamo la nostra storia»

Clicca sulla foto di copertina e guarda il video con tutte le interviste. A fine articolo tutte le foto. Oggi la delegazione di Mercogliano. Domani ancora spettacolo. Tutte le zeze unite sotto il segno dell'Unpli, incanteranno Avellino

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

( Clicca sulla foto di copertina e guarda il video con le interviste). Colori, musica, suoni, maschere, tradizione che si rinnova, zero campanilismi, a favore dell'Irpinia e dei più giovani. Un cocktail esplosivo di protagonisti che hanno lasciato il segno: così la Zeza di Mercogliano questa mattina ha sfilato lungo il corso di Avellino. Un'ideale apertura del grande spettacolo che domani coinvolgerà tutte le zeze irpine unite sotto il segno dell'Unpli. (A fine articolo tutte le foto)

Un lavoro portato avanti dal presidente provinciale, Giuseppe Silvestri, una vita al territorio e all'esportazione del brand Irpinia. Così come Mario Perrotti, presidente dell'Unpli Campania, altro grande artefice dello spettacolo che animerà il capoluogo irpino. In questi giorni di Carnevale.

Arriviamo al Circolo della stampa, prima che la conferenza di presentazione sia iniziata. Scambiamo qualche parola con Giuseppe Silvestri. Ci annuncia la presenza di una lotteria e la partecipazione di una scuola di Lauro oggi al corso.

Poi, le sue parole, sono interrotte dai tamburi che rullano e dai clarinetti. La Zeza sta arrivando. Noi le andiamo incontro. E aspettiamo i protagonisti all'incrocio del corso con Via Matteotti. Abiti rossi, volti giovani e emozionati, il rullo del tamburo che accompagna passi cadenzati, il clarinetto che acuto sguscia con le sue note, e poi i tanti Pulcinella che regalano uno arcobaleno di colori straordinario.

Qui dinanzi ai nostri occhi rivive uno spettacolo antichissimo, che affonda le sue radici all'inizio dei tempi. Si alimenta di atmosfere pagane, poi incrociatesi con la tradizione cristiana, e il rito del mascheramento. I ruoli si sovvertono all'insegna dell'antica trama e della storia di Zeza che rivive.

Proprio i volti giovani che ripropongono il ballo a intreccio, sono l'assicurazione più grande sul futuro della storia. Mentre la musica raggiunge la sua apoteosi, ascoltiamo alle telecamere qualche protagonista.

Mario Cerchione, presidente della Zeza di Mercogliano, racconta: «Questa è una tradizione antichissima, tramandata dai nostri avi. Qui rivivono personaggi, interpretati da soli uomini. Inizialmente, questa scelta fu dettata dal desiderio di non esporre troppo le donne. La zeza di Mercogliano si distingue per i suoi personaggi, come 'o pazzariello. O il giardiniere, Stefano, che ci mostra il suo antico strumento di scena. Tramandato di padre in figlio. Si tratta di un utensile simile a una lunga fisarmonica, alla cui estremità si fissava una mimosa. Per consegnarla all'amata che aspettava sul balcone. Il giardiniere diventava così un po' il cupido della situazione. E permetteva a tanti amori di sbocciare.

Gioioso il volto dell'assessore alla Cultura di Avellino, Bruno Gambardella: «Sono entusiasta della gioia che le zeze stanno diffondendo. Si mettono da parte i campanilismi a favore della tradizione. La città di Avellino non può che essere entusiasta e ringraziare».