Lettera a mia nonna che non c'è più

Anche in paradiso ci sarà qualcuno che ti farà trovare un po' di caffé

Avellino.  

Alla nonna Lina

Carmelina Russo, nata a Bengasi (in Libia), con i colori freddi negli occhi e nella pelle tipici del Nord Europa, vissuta a Genova per poi trovarsi per strane coincidenze ad Avellino, è stata la donna che mi ha insegnato a leggere e a scrivere prima ancora che cominciassi la scuola elementare. I nipoti, la Chiesa e il caffè erano i tre punti forza della nonna: tutti i vecchietti della zona sapevano dei miei voti a scuola (solo quelli alti), conosco gran parte della Bibbia e tutte le peripezie dei miei antenati durante la Seconda Guerra Mondiale. Nonna Lina conosceva le lingue straniere ed era dotata di un'intelligenza fuori dal comune che ha dimostrato fino alla fine. Credeva, e crede, in Dio non in modo fanatico ma con quella solennità e quell'amore profondo che pochi riescono a cogliere. Non sopportava dover dipendere da qualcuno e, come me, doveva avere sempre l'ultima parola; era una donna rigida, solo apparentemente, poiché celava una forte sensibilità. Mi ripeteva spesso "Carmen, fai quello che ti senti, quello che ti piace, quello che ti riesce meglio". Ho vissuto con lei per più di sedici anni e posso dire oggi che è stata parte della mia crescita come poche persone. Per questo, cara nonna, ho deciso di non lasciarti come un ricordo sulla poltrona di casa dove eri solita riposare, ma di portarti con me in ogni mia avventura, di vedere cose incredibili anche con i tuoi occhi. Ho deciso di fare molto più di ciò che hai fatto e di vivere ciò che non hai vissuto. Questo per me vuol dire portare qualcuno dentro di sé per sempre. Per questo prego Dio, affinché la mia famiglia possa sempre ricordare queste parole, e possa vederla sempre a tavola con noi. Ti prego per tutte le persone che l'hanno aiutata fino alla fine, per i suoi figli, per mia madre e per il signor Antonio, la persona che ha fatto sì che che mia nonna vivesse gioiosamente gli ultimi anni della sua vita, la persona nella quale nonna ha trovato un punto di riferimento. Chiedo, infine, a Dio di abbracciare la nonna Lina nel Regno dei Cieli e di farle trovare un po' di caffè dopo pranzo. Amen.

Carmen Melillo