E' giusto punire gli immigrati che chiedono l'elemosina? VIDEO

Ordinanza antiaccattonaggio. Abbiamo chiesto agli avellinesi cosa ne pensano. Guarda le interviste

(Clicca sulla foto di copertina e guarda le interviste agli avellinesi) Chiediamo: trovi molesti gli immigrati che chiedono l'elemosina davanti a bar e supermercati? Abbiamo intervistato gli avellinesi.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

(Clicca sulla foto di copertina e guarda le interviste agli avellinesi) «Gli immigrati chiedono l'elemosina perché non hanno alternative. Né un lavoro né un impiego di tipo sociale. Niente di niente. Il loro comportamento è l'emblema del fallimento dei nostri servizi sociali». Le nostre interviste si aprono con Tony, storico barista avellinese attuale titolare del Ynot.

Chiediamo: trovi molesti gli immigrati che chiedono l'elemosina davanti a bar e supermercati? Tutto è nato da due fatti di cronaca. Il primo accaduto a Benevento. Dopo il video di denuncia di Ottopagine, che mostrava una scazzottata fra due parcheggiatori di colore, il sindaco beneventano, Clemente Mastella, ha emanato un'ordinanza anti-accattonaggio. Mentre, due settimane fa, sono stati fermati ad Avellino due immigrati che chiedevano la carità insistentemente.

Gli avellinesi, come immaginato, si sono spaccati. Anche se, la maggioranza degli intervistati, sembra protendere per l'accoglienza.

«Chiedono l'elemosina – dice Generoso – perché i nostri servizi di assistenza non sono adeguati. La loro richiesta di carità è sintomatica di una mancanza di assistenza adeguata».

Antonio, invece, crede che il problema sia a monte: «Bisogna fare una selezione degli immigrati che arrivano in Italia. Un compito arduo, ma che altrove viene svolto regolarmente. Penso alla Russia, dove il flusso degli immigrati viene regolato tranquillamente».

Più duro un signore ascoltato in piazza: «Perché hanno bisogno dell'elemosina? Non gli paghiamo albergo, cibo e servizi? A che servono altri soldi? Ai nostri figli chi pensa?».