di Simonetta Ieppariello
Il parco brucia. La rabbia sale. Tutto in pochi minuti e quella colonna alta e densa di fumo bianco che invade l’aria, arriva nelle case che fanno da cintura a quel dedalo prezioso e dimenticato di verde e giochi. Succede ancora. Succede a Parco Palatucci. Via Morelli e Silvati è stata attraversata a tutto gas, e con le sirene spiegate, dai vigili del fuoco che hanno spento il rogo che in pochi minuti e divampato dentro l’area, a pochi passi dal campetto e da quello che puntualmente si trasforma nel ricovero dei disperati.
Sul posto oltre ai caschi rossi che sono riusciti ad evitare il peggio c’erano i tecnici comunali, che hanno predisposto la rimozione immediata di quelle sterpaglie. Si tratta anche di materiale di risulta delle manutenzioni del verde nella zona. Interventi necessari anche dopo le nevicate abbondanti di gennaio che hanno rotto e spezzato rami, alberi e arbusti. All’ingresso di via Filippo Visconti c’erano anche molti cittadini incuriositi da quanto accaduto.
«Siamo alle solite - racconta Quirino Villaricca, uno dei tanti ragazzi che vive il rione e ama il quartiere -. CI siamo sempre preoccupati noi qui di pulire e tutelare l’area. Ma è diventato impossibile. Siamo stanchi di veder questo parco prezioso diventare un ricettacolo di rifiuti, sporco e disperati. Noi, qui ci viviamo e potevamo avere spazi e servizi di eccellenza. Invece tutto va sempre peggio. Ogni accesso è devastato. Ogni spazio rovinato. Ci sono rifiuti ovunque».
Dietro al degrado e all'abbandono di Parco Palatucci non c'è solo una città che non sa che farsene delle sue strutture, ma non sa neanche sfruttare le occasioni che le capitano. E’ questo il caso della pista di pattinaggio e hockey presenti nella struttura e mai entrate in funzione. Eppure nelle intenzioni degli ex sindaci, del Coni e della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, quella doveva diventare «la pista di pattinaggio a rotelle più grande dell'Italia meridionale».
Questa è la storia che molti non sanno.
L'abbandono e il degrado ormai regnano sovrani a Parco Palatucci dove a farla da padroni sono i vandali e chi ha deciso di utilizzare la struttura come discarica. I danni causati negli anni sono tanti. «Io credo che per riportare tutto alla normalità ci vorrà, oltre ad un sacrificio economico visto come è ridotto il tutto, una fortissima volontà da parte dell'attuale Amministrazione, tecnici compresi. Non è giusto assistere a questi scempi». Non è più solo una questione di degrado. La situazione di abbandono di Parco Palatucci ora è strettamente legata alla sicurezza della struttura e a quanti ci vivono, naturalmente, in maniera clandestina.
«La casa degli orrori». Così l’ha definita qualcuno.
I ragazzi di via Visconti ci scortano a vedere cosa si nasconde tra quelle siepi alte e giostrine vandalizzate.
Del resto, quest’area a verde è stata realizzata pochi anni fa e adesso è già completamente abbandonata e nel pieno dell’incuria. Un enorme letamaio. «Vergogna e indignazione – spiegano i ragazzi – Non possiamo accettare. Non è normale vivere così. Non è giusto che puntualmente ciò che può rappresentare una risorsa diventa un ricettacolo di vergogna. E non basta chiudere gli accessi, sigillare le aree dove qualche senza tetto cerca riparo. Servono funzioni, sicurezza e responsabilità».
