Piazza Kennedy, i cani sporcano. «Il mio no,ho preso la multa»

Polemiche per i controlli. I vigili: questione di decoro. I padroni degli animali: regole certe

«Stop al clima da terrore. La maggior parte dei padroni rispetta le regole. Sono spazi di tutti. Vogliamo passeggiare sereni»

Avellino.  

Agenti della Polizia municipale in borghese per effettuare controlli mirati contro l’abbandono di deiezioni canine. Fioccano le multe e anche le polemiche. Soprattutto nella zona del parco urbano di piazza Kennedy. Dal comando della polizia Municipale lo scorso 27 febbraio era arrivata una nota che dettava e annunciava i nuovi criteri. 

“Il Colonnello Arvonio ha deciso di adottare qualche provvedimento mirato, per mettere fine ad un fenomeno, come quello dell'abbandono delle deiezioni canine, ormai radicato in città. Su questo fronte dopo la campagna di sensibilizzazione, messa in atto dall'amministrazione comunale, si passa alla repressione. E’ stata istituita una pattuglia della polizia locale che agirà in abiti borghesi, difatti spesso, alla vista della divisa, anche chi non ha voglia di raccogliere i bisogni dell'animale, fa buon viso a cattivo gioco e tira fuori il sacchetto. «L'obiettivo è pizzicare sul fatto i possessori dei cani che non raccolgono gli escrementi»”. 

Insomma, un vero e proprio giro di vite votato al decoro e rispetto delle zone comuni. Ma sono molte le proteste. Come quelle di un assiduo frequentatore del Parco di Piazza Kennedy, che spiega come il suo affezionato amico a quattro zampe non abbia abbandonato alcuna deiezione e sostiene che proprio il verbale elevato non sia giusto nei termini. 

Di fatto, secondo quanto riferito, lui e il suo cane stavano semplicemente attraversando il parco, senza neanche invadere le aree verdi, ma tenendosi sul sentiero di passaggio che da via De Renzi Conduce direttamente su via Del Balzo, quando sarebbero stati avvicinati da due persone. Tutta una serie di domande, prima. Poi la multa servita senza capire, nello specifico, il perchè. «Il mio cane non ha sconfinato nelle aree verdi, non ha rilasciato deiezione alcuna, era regolarmente al collare. Non capisco perchè si sia creato questo clima. Siamo assidui frequentatori di aree comuni e viviamo la città e i suoi spazi nel pieno rispetto delle regole e della pubblica igiene. Trovo assurdo quanto accaduto. Se si pensa poi che in quel parco sono stati sorpresi anziani a fare sesso, senza tetto che ci si erano ricavati un ricovero, piuttosto che anche persone che, magari dopo aver assunto alcolici o droga, hanno sporcato tutto, non credo proprio che il problema siano i cani». A guardare il verbale che il signore ci mostra il riferimento sarebbe ad una precisa ordinanza di divieto di accesso ai parchi pubblici degli animali a quattro zampe. 

Ma, ad interderci, le aree di sgambatura previste sono ridotte e lontane. «Insomma, ad Avellino pare che il problema siano proprio i cani - ho consultao un avvocato e non intendo saldare un verbale che mi è stato elevato in maniera ingiusta. Siamo tutti compatti nel far valere la verità. Anche le associazioni di chi ama e tutela gli animali. Non è giusto che una città e i suoi spazi non possano essere vissuti civilmente e serenamente da chi è un buon cittadino». I commenti sul social si sprecano. La solidarietà è arrivata da tantissimi avellinesi. Senza contare che l’ordinanza a cui si riferisce il provvedimento parla di parchi disciplinati e ben tenuti. «E forse no è proprio il caso di quello di piazza Kennedy. Uno scempio sotto gli occhi di tutti da troppi anni. E non certo per colpa dei cani».