Ragazzi diversamente abili in campo con i loro idoli

“Le diversità nella Identità, superando barriere culturali ed architettoniche"

Un giorno per la nostra città: “Le diversità nella Identità, superando barriere culturali ed architettoniche”

Avellino.  

Un giorno per la nostra città: “Le diversità nella Identità, superando barriere culturali ed architettoniche”. E’ l’evento  più emozionante della stagione  degli appuntamenti  di “Un giorno nella nostra città” con un momento speciale  e  condiviso  in contemporanea con tutti  i Team di Special Olympics.

Grazie alla meritevole disponibilità dei  Team di Special Olympics i ragazzi diversamente abili  scenderanno in campo, sul terreno dei loro idoli, vivendo un momento  per loro indimenticabile, davanti agli spalti pieni. Un risalto importante e premiante va riconosciuto allo sforzo profuso dai volontari di tutte le associazioni dedicate e di  Special   Olympics  che  porterà i ragazzi su tutti i campi delle squadre della Lega B.

In occasione della gara che si disputerà  allo stadio “Partenio Lombardi”  di Avellino domani sabato 18 marzo alle ore 15.00 tra Avellino e Novara il  Team di Avellino coordinato dalla direttrice provinciale Lucia  Scrima di Ariano Irpino, donna poliedrica e dinamica, da anni in prima linea sui temi che riguardano il sociale e non solo e dall'attento  responsabile dei Volontari Giovanni  Troise,  prenderà parte all’evento dando la possibilità ai ragazzi diversamente abili  di entrare in campo durante l’intervallo, a seguito dell'annuncio dello speaker dello stadio.

Una volta in campo i ragazzi faranno “passaggi e tiri in porta” con la possibilità di scambiare il pallone con i calciatori e battere “il cinque” con loro.  A supporto del progetto si realizzerà un video che verrà  diffuso al fine di elevare l’attenzione sulle tematiche sociali e favorire il rispetto di ogni capacità.  

Special Olympics è un Associazione Benemerita del Coni e riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale, presente in Italia dal 1983 ed opera in tutte le regioni attraverso Team Special Olympics, che preparano gli atleti alle varie discipline.

Lo sport, offrendo continue opportunità di dimostrare coraggio e capacità, diventa un efficace strumento di riconoscimento sociale e di gratificazione. Il programma di sport unificato proposto da Special Olympics pone le basi per il superamento delle barriere.

Lo sport unisce, aiuta la comunicazione e la conoscenza, favorendo una cultura di rispetto. Passarsi un pallone, giocare insieme, significa aprirsi alla conoscenza della disabilità intellettiva, questa la finalità e l’obiettivo fortemente voluto dall'ottimo ed esperto direttore regionale di Special Olympics Campania Antonio Emilio Gambacorta. (Foto repertorio da Special Olympics).

Gianni Vigoroso