«Che inferno parcheggiare,dateci subito bretella e posti auto»

Moscati. L'ingegnere Casarella: apertura dell'accesso diretto al pronto soccorso entro un mese

Parcheggio: mille posti auto disponibili entro l'estate. Sullo sfondo le proteste di utenti e malati: ogni giorno costoso e disagevole lasciare l'auto

Avellino.  

 

 

di Simonetta Ieppariello

Moscati, ci siamo poche settimane, meno di tre, all’apertura della bretella di accesso e uscita diretta dal Pronto Soccorso del Moscati, su via Don Giovanni Festa. Un’opera attesissima, che è stata al centro di polemiche e accuse per la sua mancata messa in opera nel dicembre del 2012. Insomma, ambulanze e auto lanciate a tutta velocità in questi anni, è cosa nota, hanno dovuto percorrere, a tutto gas, improbabili stradine interpoderali a servizio di una mobilità congestionata e caotica. Tra queste via Quattro Cancelli, la strada esattamente a ridotto del polo sanitario da cui ancora oggi si accede al pronto soccorso. In tutto quasi due chilometri di percorso da fare in eccedenza. L’accesso diretto, invece, dalla Bonatti lungo la nuovissima bretella sarà di soli ottanta metri. A giorni tutti l’agognata svolta. Il piano di intervento del manager Percopo sembra stare davvero dando un’accelerata decisiva al completamento di infrastrutture e servizi del polo sanitario. 

Un centro di alta specialità su cui puntano ogni giorno almeno 5mila persone.  E’ lo stesso ingegnere Sergio Casarella a fornirci i primi dati tecnici sul lavoro in via di completamento.

«Ormai ci siamo  - spiega Casarella -. I lavori hanno subito un rallentamento perché abbiamo dovuto effettuare una variante al progetto, per realizzare sia l’entrata che l’uscita su via Don Giovanni Festa. Un progetto iniziale, infatti, prevedeva il solo ingresso, con uscita dei mezzi su via Quattro Cancelli». Poi la variante ha imposto un vero e proprio allargamento della carreggiata, per consentire la realizzazione del doppio senso di marcia.

«Ovviamente è stato complicato allargarci, visto che ai lati erano stati sistemati i passaggi delle condutture di servizi e fogne. 

Ci siamo riusciti e ora ci stiamo collegando con la strada alle spalle, per consentire un accesso a servizio anche da via Quattro Cancelli in casi di straordinaria necessità».

Le ultime settimane e quelle che verranno saranno quelle delle grandi manovre all’interno dell’area parcheggio.

Mentre i lavori di completamento della bretella sono in via di completamento e si punta ad aprire entro un mese, sono nel pieno i lavori di realizzazione di parcheggio e foresteria. «L’obiettivo è quello di rendere il plesso sempre più confortevole per l'utenza,  visitatori, dipendenti e professionisti. Nel tempo, possiamo poi immaginare di aggiungere ulteriori servizi”. E sul cronoprogramma dei lavori dice: “Il cantiere è nel vivo. Ci auguriamo di terminare entro l’estate”. “Per la sua complessità – precisa – l'opera che si andrà a realizzare necessita di una costante verifica delle attività di lavoro da svolgerei”. «Un’opera attesissima - spiega Casarella -. Ci saranno oltre 700 posti al chiuso e poi altri duecento nell’area esterna. Stalli importanti perché chi arriva al Moscati trovi un servizio efficace e necessario». Proprio il problema della mobilità è stato il grande nodo irrisolto del polo sanitario di contrada Amoretta. Una mega struttura di alta specialità a cui fanno capo sempre più cittadini dell’area irpina e napoletana. Tante le polemiche e proteste degli automobilisti. Tra Bonatti ancora parzialmente chiusa, i mesi difficili dell’isolamento da via Don Giovanni Festa quando la chiusura era totale, e la carenza cronica di posti auto l’arrivo e sosta all’ospedale di Avellino hanno sempre creato attese, polemiche e tanti disagi. Poi la protesta per i parcometri. Troppo costosa la tariffa secondo tanti.  Il comune di Avellino di fatto ha concesso all’Azienda Ospedaliera di poter usufruire a titolo gratuito dei suoli parcheggi, dal 1997 in poi. Successivamente l’Azienda Ospedaliera ha ceduto gratuitamente la gestione del parcheggio ad una società, l’Apcoa. «Troppo costosa la tariffa - commentano amareggiati gli automobilisti -. Se poi pensate che veniamo al Moscati per curarci, al danno si aggiunge anche la beffa. Se arrivo presto trovo posto auto, ma sono costretto a superare lunghe file all’interno per le mie cure. Se arrivo tardi non trovo stalli liberi, ma dentro fila tutto liscio».

Sono tanti gli utenti che invocano un potenziamento del servizio di pubblico trasporto.