di Andrea Fantucchio
(Clicca sulla foto di copertina e guarda il video-reportage di Ottopagine) Palloni scoppiati e sogni infranti. Ecco cosa resta di uno dei più bei campi di Avellino. Quello di Borgo Ferrovia. Struttura ufficialmente chiusa. Ma nei fatti accessibile. E noi entriamo per raccontarvi di una struttura che doveva essere un fiore all'occhiello della città. Hanno calcato questo campo tanti ragazzini che sognavano di diventare calciatori professionisti. O forse, piccoli desiderosi soltanto di divertirsi.
Racconta Costantino Iandolo, presidente del Parco Aquilone: «Oggi le squadre della Ferrovia non hanno un campo. I nostri ragazzi, che giocano la Promozione, sono costretti a giocare a Pratola Serra. Pagano tutto da soli: dai trasporti al terreno di gioco. Ma è mai possibile? Eppure qui avremmo due campi splendidi. Oltre a questo ce n'è un altro a Parco Aquilone (ridotto malissimo. Guarda il video)».
Entriamo nel campo della Ferrovia. Da un ingresso aperto alle spalle dell'entrata principale. Ci accoglie erba alta e graffiti sui muri. A terra diverse mattonelle sradicate. Gli spalti abbandonati scrutano un deserto. Non rimane niente del passato. Eppure sono trascorsi solo due anni.
«Da allora – racconta Iandolo – nessuno ha più fatto niente per questo campo. Abbiamo parlato con l'amministrazione. Il delegato allo sport, Geppino Giacobbe, parlava di un progetto per settembre. Ma nulla di concreto. E intanto il campo va in malora».
E' proprio così. Sui gradoni, dove un tempo i genitori venivano a tifare i proprio figli, oggi ci sono resti di bivacchi. Qualche bottiglia di birra. Sul pavimento un copertone. Ma quelli messi peggio sono gli spogliatoi. Completamente distrutti. Alle spalle del campo si scorge il profilo dell'Isochimica. La fabbrica dei veleni che da tempo ha condannato questo Borgo all'abbandono. Spingendo tanti abitanti a trasferirsi altrove. Una scelta dettata anche dalla mancanza degli spazi destinati ai ragazzi.
Aree fra le quali c'è anche il campo. Un tempo orgoglio del quartiere. Oggi ennesimo buco nero senza risposta. Come avete sentito, il Comune di Avellino se n'è completamente dimenticato. Ma noi continueremo a tenere alta l'attenzione. Fino a quando non sarà restituito al quartiere.
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