Rifiuti inquinanti, Maraia indica le aree a rischio in Irpinia

Appello del portavoce di Ariano in Movimento per estendere il telerilevamento avviato in Meridione

Tra i luoghi da controllare evidenziati al Ministero dell'Ambiente anche l'area TreTorri di Flumeri fino a contrada Torreamando, l'ex Smae, le discariche di Pustarza e Difesa Grande e le cave di sabbia tra Tufino, Sperone e Avella

Ariano Irpino.  

Da “Ariano in Movimento” l’appello di Giovanni Maraia indirizzato al Ministro dell’Ambiente, al Comando Carabinieri Noe di Salerno e al dirigente dell’Arpa di Avellino. «La società Helica di Udine - scrive Maraia - sta effettuando per il Ministero dell'Ambiente un'attività di telerilevamento sul territorio dell'Italia Meridionale, al fine di accertare la presenza di materiali inquinanti o radioattivi...».

Da qui la richiesta: «Chiedo che tale telerilevamento venga, possibilmente, effettuato sui seguenti luoghi: strada di collegamento località TreTorri di Flumeri - contrada Torreamando di Ariano, per accertare se furono interrati, durante la realizzazione di detta strada, rifiuti radioattivi; area ex Smae in contrada Difesa Grande di Ariano, nelle vicinanze della discarica di rifiuti urbani, per accertare se furono interrati rifiuti inquinanti industriali, una parte dei quali venivano trattati con l'argilla da parte della Smae; area attigua alla vecchia discarica di contrada Pustarza di Savignano, dove, secondo alcune testimonianze, furono interrati diversi fusti, forse contenenti sostanze inquinanti; le cave di sabbia nei territori dei Comuni di Tufino, Sperone e Avella, dove furono sversati  i residui di amianto (alcune tonnellate) provenienti dall'ex Isochimica di Avellino».

E infine il portavoce di "Ariano in Movimento" chiede lo stesso monitoraggio per le discariche di Difesa Grande (nella foto) e di Pustarza «...al fine di escludere il conferimento di materiali inquinanti o radioattivi».

Redazione