Caso parcheggi, ancora nessuna schiarita. Non è stato affidato il servizio delle aree di sosta a raso. Non sono state neanche aperte le buste della gara indetta negli scorsi mesi, dopo il giro di vite sul caso degli affidamenti alle cooperative B. Intanto Giovanni D'Ercole di Viva Avellino più volte sollecita controlli. «Ad Avellino viene estorto denaro - spiega d'Ercole -. A tutti è noto che se ti rifiuti ti minacciano, neanche velatamente, di dannerggiarti l'auto. Il comandante Arvonio intervenga per controllare. Non si può andare avanti così. Ho proposto un sistema differente di di riscossione del denaro con sbarra elettronica. Sarebbe l'ideale».
Al Comune il segretario Riccardo Feola, deve ancora nominare ancora il terzo componente della commissione giudicatrice, per definire chi vincerà la gara. Intanto dallo scorso ottobre regna il caos.
«Apertura offerte: presso la sede operativa dell’Azienda Città Servizi (situata in via Fricchione ad Avellino, ndr) alle ore 12,00 del giorno 20/04/2017 […] sarà esaminata la documentazione amministrativa per l’ammissione alla gara». Così recita parte del punto 4 del capitolo 6 (Termine, Indirizzo di Ricezione, Modalità di Presentazione e Data di Apertura delle Offerte) del Bando di Gara per l’affidamento delle attività relative ai servizi di sosta a pagamento nelle cosiddette “aree chiuse” della città di Avellino.
La prescrizione (messa nero su bianco e pubblicata lo scorso 17 marzo), però, non è stata osservata.
Ieri il sindaco Paolo Foti, trattenendosi con la stampa, ha chiarito ancora una volta che tutto questo ritardo non dipende da lui. «Io non voglio fare la fine degli altri sindaci che sono finiti nei guai con bandi, appalti e gare. Qualcuno addirittura anche arrestato. Queste sono cose che spettano ai dirigenti e nel caso di specie al dottore Feola. So che ogni passaggio è stato effettuato con la massima trasparenza e nel rispetto di ogni regola - ha precisato Foti -».
Nello specifico proprio la nomina del terzo componente avrebbe creato un attesa ulteriore, perchè va rintracciato all’esterno del Palazzo. Una figura tecnica, insomma, da trovare fuori dal comune. Non un dipendente.
L’apertura delle buste era stata annunciata per lo scorso venti aprile. Il tutto dopo molti mesi di attesa. Undici zone che andranno in affidamento, per un totale di 1830 stalli circa. Stiamo parlando di alcune delle aree maggiormente strategiche per la sosta e mobilità in città. Le aree più capienti sono quelle di Stadio Partenio, Cimitero e Piazza Kennedy. Acs ha modulato la gara ipotizzando un ricavo annuo che oscillerebbe tra un minimo di 416 mila e 700 euro, cifra corrispondente a un utilizzo degli stalli al 40 per cento del totale, per arrivare fino ad un massimo di un milione e 41mila euro.
E’ quanto spiega l’amministratore unico dell’Acs Giovanni Greco nella determina di affidamento delle aree di sosta a cooperative sociali di tipo B. Il tutto cautelando i livelli occupazionali. Insomma, le persone già impegnate nel servizio in città da tempo. L’incarico sarà concesso per dodici mesi. La base di gara è di 171mila e 259 euro, e vincerà chi offrirà l’offerta più vantaggiosa. Ecco tutte le aree interessate: Cimitero, Curva Nord, Via Campane, via Volpe, ex ospedale di Viale Italia, Tribuna Montevergine, Piazza Kennedy, Stadio Partenio, Asl di via Degli Imbimbo, parcheggio coperto del Teatro «Carlo Gesualdo» e Campetto Santa Rita.
Una data, quella dello start and go, particolarmente attesa dallo scorso ottobre, dopo lo stop ai contratti con le cooperative.
Intanto, per la data indicata non c’è stato nessun esame alla documentazione presentata dalle due cooperative di tipo B (una di Arcella, l’altra di Santa Maria Capua Vetere) che hanno risposto alla gara. Né presso Palazzo di Città (dove erano accorsi i lavoratori delle coop che si sono occupate della gestione dei parcheggi fino allo scorso autunno), né presso la sede di Acs.
Sullo sfondo la storia lunga e tribolata del caso. Alle continue proroghe nella gestione del servizio (fino alla data ultima dello scorso 24 ottobre), ai ritardi nella pubblicazione del Bando si aggiunge, quindi, anche questo ennesimo contrattempo. Uno stop che allunga ancora la vacatio relativa alla gestione delle “aree chiuse”, preda di parcheggiatori abusivi e che da tempo non rappresentano più un’entrata per le casse dell’ente di Piazza del Popolo.
