La storia infinita di Rione Santo Stefano ad Ariano Irpino. Tanto tuonò che piovve, dopo le resistenze di qualche abitante, finalmente si passa alla fase conclusiva della ricostruzione del Quartiere Santo Stefano, come aveva promesso sin da subito il sindaco Domenico Gambacorta dopo la sua elezione Da Maggio salvo ulteriori colpi di scena dovrebbero tornare in azione le ruspe nell'isola che affaccia a largo covotti.
E' uno degli ultimi baluardi del quartiere che dovrà essere demolitio. Una famiglia da alcuni giorni è stata già trasferita altrove in attesa che vengano eseguiti i lavori. Dopo lo zoccolo duro relativo all'ultima ordinanza di sgombero, è stata avviata la procedura d'invito alle imprese. Sono state gia aperte le buste e si sta valutando l'offerta migliore. Determinante in questa fase è stato il lavoro della Commissione Assetto del Territorio presieduta da Antonio Santosuosso. A maggio dunque salvo ulteriori imprevisti dovrebbe partire la fase di demolizione per poi presentare i progetti esecutivi cantierabili al Genio Civile al fine di ottenere le varie autorizzazioni necessarie.
A distanza di oltre trent’anni da un piano di recupero beffa, si riaccende una luce. Una ricostruzione bloccata da inerzia e illegalità sulla quale nei mesi scorsi si è concentrata immediatamente l'attenzione del consiglio comunale. Un calvario infinito per diverse famiglie che attendono da anni il completamento dei lavori. Lungaggini burocratiche e una serie di adempimenti non eseguiti da parte del comune, sindaci che non si sono mai voluti sostituire ai privati, anziani proprietari che muoiono, eredi che aumentano sempre di più fino a generare confusione. Santo Stefano, è stato uno dei grandi scandali della città insieme a Rione Valle e al Contratto di Quartiere Martiri, quest'ultimo andato fortunatamente a buon fine ma tra non poche lotte, spine e sofferenze.
Gianni Vigoroso
