Dieci idee per la città: così salviamo Avellino

Dieci delibere da portare in consiglio comunale. Per cambiare la città.

La proposta di Pasquale Anzalone che sposa il concorso di idee lanciato da Ottopagine. E rivolto a tutti i lettori che vogliono fare qualcosa per la propria città.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Dieci delibere per rigenerare Avellino mirando al 2023. Ma partendo oggi. La proposta del professore, Pasquale Anzalone. Che prende spunto dal concorso di idee lanciato dal direttore di Ottopagine, Luciano Trapanese. Oggi la conferenza di Anzalone al Circolo della Stampa.

"Dopo la mia esperienza come consigliere - ha spiegato Anzalone - a fine anni '90, ho visto diminuire lo spirito di comunità. Oggi quasi assente. Ma l'idea non nasce con fini politici. Sono considerazioni sulla città. Su Avellino, città che soffre. Ogni mese sarà presentata una delibera da proporre in giunta o al consiglio comunale. Ogni idea sarà affiancata da un piano di fattibilità".

Ecco le proposte (Si parte da giugno - poi una delibera al mese tranne agosto 2017)

Città reticolare: Abbiamo avuto uno spopolamento verso i paesi limitrofi: Mercogliano, Atripalda. Proponiamo di gestire i trasporti di Avellino in modo uniforme. Niente divario fra centro e periferie.

Tavoli della convivenza: in città abbiamo avuto 8816 persone che vivono con meno di cinquecento euro al mese. E frequentano abitualmente la mensa dei poveri. I contribuiti che dà la chiesa non sono sufficienti. Ma non c'è più solidarietà. A partire da chi abita nel nostro stesso pianerottolo. Quando avevo 7 anni, 1958, un signore bussava a casa nostra all'ora di pranzo. E mia nonna non gli ha mai fatto mancare il pranzo.

Disability Manager: Troppe barriere architettoniche in città. Si costruiscono nuove infrastrutture senza prendere in considerazione i troppi ostacoli presenti. La figura del manager si occuperà di colmare questo divario con le altre città italiane ed europee.

Controllo elettronico del territorio: Il circuito di telecamere in città non funziona adeguatamente. Stando almeno agli episodi di vandalismo che quotidianamente la stampa ci racconta. Ho visto recentemente il caso del Comune di Avellino: a due passi dal municipio ubriachi e spacciatori.

Tutela aree verdi: Utilizzare i richiedenti asilo destinandoli alla cura dei parchi e ville aree.

Stop consumo del territorio: In questi giorni hanno sventrato alcune zone di verde. Penso allo stradone della serie A. Ad Avellino abbiamo 1200 appartamenti costruiti e non venduti. Incentiviamo ristrutturazione di appartamenti già esistenti. E vogliamo siano chiusi i buchi neri cittadini.

Affidamento del verde pubblico a cooperative di giovani: Penso al Santo Spirito. Si aspetta da anni di affidare lo spazio con gara europea. E non si fa nulla. Il risultato? Lo stiamo commentando proprio in questi giorni. In cui gli spazi verdi dovrebbero popolarsi di famiglie e bambini.

Adozione regolamento per la rigenerazione dei beni comuni urbani: Mi riferisco all'ex Gil e all'Eliseo. Assegnazione legata ad attività di valorizzazione territoriale. No a bandi discrezionali e non orientati alla funzione originale delle strutture.

Realizzazione orti didattici presso i plessi scolastici: Cura del verde e sviluppo del senso di appartenenza dei più giovani. Attraverso la realizzazione di spazi destinati alla comunità.

Istituzione facoltà inter-religiosa: Fare di Avellino una città della pace dove c'è integrazione di culto. Senza distinzione alcuna. Un arricchimento per tutti.