Il liceo Publio Virgilio Marone l’istituto Perna-Alighieri unite nel ricordo della memoria perché l’orrore della II Guerra mondiale non abbia più a ripetersi. Un percorso, quello delle due scuole, culminato nella visita a febbraio al campo di concentramento di Auschwitz. Un’esperienza umana profonda concretizzata ora in una mostra. Tanti lavori creati dai ragazzi esposti fino a venerdì 17 aprile al carcere Borbonico e la testimonianza autorevole del documentarista Rai, Roberto Olla, con il suo libro “La ragazza che desiderava la cioccolata”. “Il ricordo non è qualcosa di lento, falso o fastidioso, ma è testimonianza e i ragazzi questo lo stanno capendo”, spiega Domenico Pisano, vice preside del Virgilio Marone. “Insegnare Auschwitz ai ragazz i- aggiunge Ida Grella, dirigente scolastico della Perna – significa insegnare che il male va guardato negli occhi e che anche in momenti così bui per la storia dell’uomo si può operare per il bene. I ragazzi attraverso lo studio di uomini giusti che in quegli anni terribili hanno sacrificato la loro vita per salvare gli ebrei, hanno capito l’importanza in frangenti della vita di farsi avanti e impegnarsi”.
Angelo Giuliani
